500 Euro al Mese per Due Anni: Come Funziona il Nuovo Bonus INPS per i Dipendenti

Una nuova agevolazione può favorire l’assunzione stabile di migliaia di giovani lavoratori nei prossimi mesi. L’INPS ha pubblicato le istruzioni operative per un bonus che premia la trasformazione dei contratti a termine in contratti a tempo indeterminato. Il beneficio può arrivare fino a 500 euro al mese per due anni, ma non riguarda tutti i lavoratori.

Vediamo dunque come funziona, chi può beneficiarne e quali sono i requisiti previsti.

Arriva il nuovo incentivo INPS per la stabilizzazione dei giovani

Con il comunicato stampa del 7 luglio e citando la circolare n. 72 del 3 luglio 2026, l’INPS ha fornito le indicazioni operative sul nuovo incentivo previsto dal decreto Lavoro 2026 per favorire la stabilizzazione dei giovani con contratto a tempo determinato.

La misura consiste in un esonero contributivo fino a 500 euro al mese riconosciuto ai datori di lavoro privati che trasformano un contratto a termine in un contratto a tempo indeterminato.

Anche se il beneficio viene riconosciuto all’azienda sotto forma di sconto sui contributi, l’obiettivo è favorire la trasformazione dei contratti precari in posti di lavoro stabili per i giovani.

A quanto ammonta il bonus

L’incentivo consiste nell’esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e dei contributi dovuti all’INAIL.

L’agevolazione può arrivare fino a 500 euro al mese per ciascun lavoratore per un massimo di 24 mesi. Si tratta quindi di un beneficio complessivo che può raggiungere 12.000 euro per ogni lavoratore stabilizzato.

Chi può beneficiare dell’incentivo

La misura riguarda esclusivamente i giovani che, al momento della trasformazione del contratto:

  • non hanno ancora compiuto 35 anni;
  • non sono mai stati assunti in passato con un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

L’obiettivo è incentivare il primo ingresso stabile nel mondo del lavoro.

Bonus giovani, quali contratti possono essere trasformati

Attenzione: la misura non si applica alle nuove assunzioni. Il bonus riguarda infatti soltanto la trasformazione in contratto a tempo indeterminato di rapporti di lavoro a termine che rispettano queste condizioni:

  • il contratto a tempo determinato deve essere stato avviato entro il 30 aprile 2026;
  • la trasformazione deve avvenire tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026;
  • il rapporto deve proseguire senza interruzioni;
  • la durata complessiva del contratto a termine non deve superare 12 mesi.

Quali datori di lavoro possono richiedere il bonus

L’agevolazione è destinata ai datori di lavoro privati, compresi quelli del settore agricolo. Spetta anche per i rapporti di lavoro a tempo parziale, con importo proporzionato all’orario di lavoro, e per le trasformazioni a tempo indeterminato effettuate nell’ambito della somministrazione di lavoro.

L’incentivo può essere richiesto per i lavoratori con qualifica di operaio, impiegato e quadro. Restano esclusi i dirigenti.

Il bonus non spetta in nessun caso ai lavoratori delle pubbliche amministrazioni. Inoltre, restano fuori dall’incentivo anche i rapporti di lavoro domestico, i rapporti di apprendistato e la trasformazione dei contratti di lavoro intermittente o a chiamata.

I requisiti che le aziende devono rispettare

Per ottenere l’incentivo, il datore di lavoro deve rispettare tutte le condizioni previste dalla normativa. Tra queste rientrano:

  • la regolarità contributiva (DURC);
  • il rispetto delle norme in materia di lavoro e sicurezza;
  • l’applicazione dei contratti collettivi previsti;
  • la realizzazione di un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti.

Il bonus è cumulabile con altri incentivi?

L’esonero non può essere cumulato con altri incentivi contributivi o con altre riduzioni delle aliquote previdenziali previste dalla normativa.

Resta però compatibile con alcune agevolazioni fiscali, tra cui la maggiorazione del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni prevista dalla legge di Bilancio 2025, oltre ad altre misure espressamente indicate dalle disposizioni applicative.

Come presentare la domanda

La richiesta dovrà essere inoltrata esclusivamente online attraverso il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) dell’INPS, utilizzando la sezione dedicata all’“Incentivo alla stabilizzazione” prevista dal decreto Lavoro 2026.

Al momento il servizio non è ancora attivo. L’INPS ha comunicato che la data di apertura del modulo telematico sarà resa nota con un successivo messaggio dell’Istituto. Per ogni ulteriore informazione si rimanda alla lettura della circolare INPS n. 72 del 3 luglio 2026.