Aumenti Fino a 191 Euro al Mese e Arretrati Oltre 2.100 Euro: Novità sul Contratto dei Finanzieri

Il rinnovo del contratto 2025-2027 del personale della Guardia di Finanza entra in una fase decisiva. Dopo mesi di confronto, l’ultimo incontro tra amministrazione e organizzazioni sindacali ha portato risultati che vengono definiti significativi, con aperture su alcuni dei temi più attesi dai lavoratori. Non si parla soltanto di aumenti in busta paga e arretrati, ma anche di previdenza e nuove regole per le relazioni sindacali.

L’attenzione è già rivolta al prossimo appuntamento, che potrebbe avvicinare ulteriormente la firma dell’accordo. Vediamo tutto nel dettaglio.

Passi avanti nel rinnovo del contratto dopo l’incontro del 9 luglio

Il 9 luglio scorso si è svolto un nuovo tavolo di confronto per il rinnovo del contratto 2025-2027 del personale della Guardia di Finanza e, più in generale, del comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico. Si tratta di circa 60.000 militari in servizio su tutto il territorio nazionale. Dagli appuntati ai brigadieri, fino agli ispettori e agli ufficiali: tutti attendono il nuovo contratto per ottenere gli incrementi economici e gli adeguamenti normativi previsti per il triennio 2025-2027.

Secondo quanto comunicato dal SILF (Sindacato Italiano Lavoratori Finanzieri), insieme alle altre organizzazioni sindacali del personale militare, la riunione ha registrato importanti aperture da parte dell’amministrazione su alcune delle richieste avanzate negli ultimi mesi.

Cosa hanno ottenuto i sindacati

Secondo il SILF, il confronto del 9 luglio ha consentito di ottenere diversi risultati ritenuti importanti.

Il primo riguarda la scelta di destinare il massimo delle risorse disponibili al trattamento economico fisso. Questa decisione consentirebbe di confermare incrementi analoghi a quelli ottenuti con il precedente rinnovo contrattuale 2022-2024, garantendo anche il pagamento degli arretrati relativi agli anni già trascorsi.

Tra le novità figura anche l’impegno a verificare, nel luglio 2027, se l’inflazione reale sarà superiore a quella prevista al momento della firma del contratto, così da valutare eventuali correttivi, come già avviene per il restante pubblico impiego.

Sul fronte previdenziale è stata inoltre accolta la richiesta di aprire, entro 90 giorni dalla firma del contratto, un tavolo dedicato alla cosiddetta previdenza dedicata, con l’obiettivo di individuare strumenti capaci di compensare la riduzione dell’assegno pensionistico dovuta alle particolari regole che disciplinano il personale militare.

Importanti aperture anche sulle relazioni sindacali. È prevista l’introduzione di modifiche legislative già con il prossimo decreto sulla Pubblica Amministrazione, atteso tra agosto e settembre di quest’anno, oltre all’avvio, da settembre, di un tavolo per rivedere la legge n. 46 e i relativi regolamenti, con una partecipazione diretta delle organizzazioni sindacali del personale militare.

Aumenti e arretrati: gli importi stimati nel nuovo contratto

Il SILF ha diffuso anche una tabella riepilogativa con le stime degli aumenti e degli arretrati che potrebbero spettare ai vari gradi, precisando che si tratta di importi lordi.

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Fonte: silfnazionale.it

Dalla simulazione emerge, ad esempio, che:

  • un Capitano potrebbe ricevere circa 2.144,66 euro di arretrati lordi e un incremento mensile lordo di 191,70 euro dal gennaio 2027;
  • per un Maresciallo Capo gli arretrati stimati sono pari a 1.917,96 euro, con un aumento mensile lordo di 172,60 euro;
  • un Brigadiere arriverebbe a circa 1.745,55 euro di arretrati e 157,10 euro di incremento mensile lordo;
  • per un Appuntato Scelto la stima è di 1.665,10 euro di arretrati e 147,70 euro di aumento lordo ogni mese;
  • un Finanziere potrebbe ottenere circa 1.489,37 euro di arretrati e un incremento mensile lordo di 128,36 euro.

Gli importi indicati nella tabella sono calcolati al lordo delle ritenute fiscali e previdenziali e rappresentano una simulazione elaborata dal sindacato sulla base delle ipotesi di accordo attualmente in discussione.

Il prossimo appuntamento è il 15 luglio

Le trattative non sono ancora concluse. Il confronto riprenderà il 15 luglio, quando le parti cercheranno di definire gli ultimi aspetti ancora aperti.

L’obiettivo resta quello di arrivare alla firma del rinnovo contrattuale con un’intesa che, oltre agli aumenti economici e agli arretrati, introduca anche importanti novità sul fronte previdenziale e dei diritti sindacali, temi che il personale della Guardia di Finanza considera prioritari da tempo.