Dal 16 al 29 luglio è aperta la finestra per la compilazione dell’istanza delle 150 preferenze GPS, passaggio fondamentale per l’assegnazione delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche per l’anno scolastico 2026/2027. Intorno alla procedura, però, continuano a circolare informazioni inesatte che rischiano di confondere gli aspiranti. Vediamo quali sono i tre falsi miti più diffusi.
Falso mito n. 1: compilare le 150 preferenze è obbligatorio
Il primo equivoco riguarda l’obbligatorietà della domanda. In realtà la compilazione delle 150 preferenze non è obbligatoria.
Chi non è interessato ad accettare una supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche può scegliere di non presentare l’istanza. Lo stesso vale, ad esempio, per chi è già stato immesso in ruolo e ha già ottenuto una sede.
La mancata compilazione non comporta automaticamente l’esclusione dalle supplenze: resta infatti la possibilità di ricevere incarichi attraverso le graduatorie di istituto e non sono previste sanzioni semplicemente per aver deciso di non inoltrare la domanda.
Falso mito n. 2: chi non compila viene depennato dalle GPS
Anche questa affermazione è solo parzialmente corretta.
L’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 2026 introduce infatti una specifica ipotesi di depennamento, ma riguarda esclusivamente gli aspiranti che si trovano contemporaneamente in due condizioni:
- erano già inseriti nelle GPS del biennio 2024-2026;
- non hanno presentato la domanda di aggiornamento delle graduatorie entro il termine previsto e, inoltre, non compilano nemmeno l’istanza delle 150 preferenze.
Solo in presenza di entrambe le circostanze è previsto il depennamento. Se manca anche uno solo dei due presupposti, la cancellazione dalle GPS non si verifica.
Falso mito n. 3: esiste una strategia perfetta
Molti candidati cercano la formula ideale per compilare le preferenze, ma non esiste una strategia valida per tutti.
La scelta delle sedi e delle tipologie di incarico deve essere costruita sulle esigenze personali del candidato. Per questo è fondamentale conoscere il funzionamento dell’algoritmo ministeriale, che assegna le supplenze seguendo regole precise e che, per il 2026, presenta alcune novità rispetto agli anni precedenti.
Comprendere il meccanismo di attribuzione degli incarichi, le possibili sanzioni e le diverse modalità di compilazione consente di effettuare scelte più consapevoli. L’istanza, inoltre, riguarda anche eventuali procedure come il ruolo da GPS di prima fascia sostegno e la riconferma, rendendo ancora più importante una compilazione attenta e informata.




