Le lavorazioni dell’Assegno di Inclusione (ADI) di luglio sono iniziate regolarmente e, come già accaduto in altre occasioni, molti beneficiari attendono di vedere la ricarica già nelle prossime ore. Tuttavia, tra i percettori sta crescendo un timore preciso: che anche questo mese l’INPS possa prolungare le verifiche e far slittare i pagamenti a lunedì 27 luglio.
Si tratta, al momento, di un’ipotesi che nasce osservando quanto avvenuto in passato e che sta alimentando numerose domande tra le famiglie che attendono il sostegno economico.
Il precedente che preoccupa i beneficiari
Un episodio simile si era verificato alcuni mesi fa: ad aprile. In quell’occasione le lavorazioni erano partite regolarmente il giorno previsto, facendo pensare a un accredito rapido, in linea con le tempistiche osservate nei mesi precedenti.
Invece, nonostante l’avvio delle elaborazioni, l’INPS decise di prolungare i controlli amministrativi prima di autorizzare i pagamenti. Il risultato fu uno slittamento della ricarica di alcuni giorni rispetto alle aspettative iniziali.
Per molti percettori fu una sorpresa, soprattutto perché fino all’ultimo sembrava che tutto stesse procedendo regolarmente.
A luglio si teme un nuovo rinvio
Proprio quel precedente alimenta oggi la preoccupazione di molti beneficiari dell’Assegno di Inclusione.
Se anche nel mese di luglio l’Istituto dovesse prolungare le verifiche, l’accredito potrebbe infatti arrivare lunedì 27 luglio, anziché nei giorni immediatamente precedenti come sperano numerose famiglie. E come peraltro succede mensilmente, da tempo.
Al momento non ci sono comunicazioni ufficiali che confermino un rinvio. INPS ha confermato che la data di accredito è martedì 28 luglio. Si tratta quindi di un timore diffuso tra i percettori, legato esclusivamente alla possibilità che le procedure di controllo richiedano più tempo del previsto.
Cosa fare in attesa del pagamento
In questa fase è consigliabile monitorare il Fascicolo previdenziale INPS e la propria carta di pagamento per verificare l’eventuale disposizione della ricarica.
Nella maggior parte dei casi, eventuali ritardi di pochi giorni sono riconducibili ai tempi tecnici necessari per completare le verifiche e autorizzare gli accrediti.
Per il momento, quindi, non resta che attendere l’evoluzione delle lavorazioni. Se tutto procederà senza ulteriori rallentamenti, le ricariche dovrebbero essere disposte a breve. In caso contrario, lunedì 27 luglio potrebbe diventare la nuova data di riferimento per una parte dei beneficiari dell’Assegno di Inclusione.




