L’INPS cambia approccio e punta sui servizi proattivi per aiutare i cittadini a conoscere le prestazioni a cui potrebbero avere diritto. Con il messaggio n. 1974 del 2026, l’Istituto ha annunciato l’avvio di un sistema che consentirà di individuare automaticamente i potenziali beneficiari dell’assegno sociale e di inviare loro una comunicazione personalizzata.
Si tratta di una novità importante che potrebbe coinvolgere migliaia di persone, ma è fondamentale sapere che la lettera dell’INPS non equivale all’accoglimento della domanda.
Come funziona il nuovo sistema
Grazie all’utilizzo di algoritmi e strumenti di intelligenza artificiale, l’INPS analizzerà i dati già presenti nelle proprie banche dati – anagrafici, reddituali ed economici – per individuare i cittadini che potrebbero possedere i requisiti per ottenere l’assegno sociale.
Quando il sistema rileva una potenziale situazione di diritto, l’Istituto invia una comunicazione personale invitando il cittadino a verificare la propria posizione e, se confermati i requisiti previsti dalla legge, a presentare la domanda.
L’obiettivo è ridurre il fenomeno dei cosiddetti diritti inespressi, cioè delle prestazioni che spettano ai cittadini ma che non vengono richieste semplicemente perché non se ne conosce l’esistenza.
La comunicazione non garantisce il beneficio
Ricevere la lettera dell’INPS non significa ottenere automaticamente l’assegno sociale.
L’Istituto effettua soltanto una valutazione preliminare sulla base delle informazioni disponibili. Sarà poi il cittadino, eventualmente con l’assistenza di un patronato o di un altro intermediario abilitato, a verificare il possesso di tutti i requisiti richiesti e a presentare la domanda.
L’istruttoria finale resta infatti quella ordinaria prevista per questa prestazione assistenziale.
Attenzione: bisogna attivare i servizi proattivi
Per poter ricevere queste comunicazioni è necessario aderire ai servizi proattivi dell’INPS.
L’attivazione si effettua accedendo alla propria area personale MyINPS e seguendo questo percorso:
- I tuoi dati;
- Contatti e consensi;
- Adesione ai servizi proattivi;
- selezionare l’opzione “Acconsento”.
Senza il consenso, l’INPS non potrà utilizzare in modalità proattiva i dati disponibili per segnalare le prestazioni potenzialmente spettanti.
L’iniziativa non riguarda esclusivamente l’assegno sociale. Il progetto dell’INPS punta infatti ad estendere progressivamente i servizi proattivi anche ad altre prestazioni e agevolazioni, così da informare automaticamente i cittadini quando emergono possibili diritti sulla base dei dati già in possesso dell’Istituto. In questo modo si punta a rendere più semplice l’accesso alle misure di sostegno e a ridurre il numero di benefici che restano inutilizzati perché mai richiesti.




