C’è una nuova data da segnare sul calendario per chi aspetta l’Assegno Unico di luglio. L’INPS ha infatti disposto un nuovo pagamento che interesserà molte famiglie e, per alcuni beneficiari, l’accredito sarà più ricco del solito. Oltre alla mensilità ordinaria, infatti, c’è chi riceverà anche gli arretrati maturati negli ultimi mesi.
Vediamo meglio.
Assegno Unico, nuovi pagamenti in arrivo
Nei giorni scorsi l’INPS ha annunciato l’avvio dei pagamenti dell’Assegno Unico di luglio pubblicando la data del 17 luglio. Nelle scorse ore, è uscita sul Fascicolo Previdenziale una nuova data di accredito: lunedì 20 luglio. Ecco la conferma:

Si tratta della data già prevista nel calendario ufficiale diffuso dall’Istituto per i pagamenti del 2026, quindi era un accredito atteso per tutte le famiglie che non hanno subito variazioni della propria posizione.
Nella giornata del 20 luglio sarà accreditata la mensilità ordinaria di luglio, ma per alcune famiglie arriveranno anche gli arretrati spettanti dopo l’aggiornamento dell’ISEE.
Chi riceverà anche gli arretrati insieme alla mensilità di luglio
Oltre al pagamento ordinario, l’INPS riconoscerà gli arretrati a chi ha presentato un ISEE valido entro il 30 giugno 2026, dopo aver percepito da marzo l’importo minimo dell’Assegno Unico.
La scadenza del 30 giugno era infatti l’ultimo termine utile per ottenere il ricalcolo delle mensilità da marzo in poi. Chi ha rispettato questa data mantiene il diritto agli arretrati maturati nei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno.
Quanto possono valere gli arretrati
L’importo dipende dall’ISEE della famiglia.
Chi ha un ISEE superiore a 46.582,71 euro, oppure non ha presentato l’ISEE entro il termine utile, ha diritto soltanto all’importo minimo dell’Assegno Unico. Nel 2026 questo è pari a:
- 58,30 euro al mese per ciascun figlio minorenne;
- 29,10 euro al mese per ciascun figlio maggiorenne fino a 21 anni.
Di conseguenza, gli arretrati minimi riferiti ai quattro mesi da marzo a giugno sono pari a:
- 233,20 euro per ogni figlio minorenne;
- 116,40 euro per ogni figlio maggiorenne avente diritto.
Per chi invece ha un ISEE inferiore alla soglia massima, l’importo mensile dell’Assegno Unico aumenta e, di conseguenza, aumenta anche il valore degli arretrati che saranno riconosciuti dall’INPS. L’Istituto riconoscerà infatti la differenza tra quanto effettivamente percepito da marzo a giugno (il minimo mensile) e quanto invece spetta in base all’ISEE aggiornato.
Perché alcuni riceveranno un accredito più alto del previsto
Le famiglie che hanno aggiornato l’ISEE entro il 30 giugno riceveranno due bonifici nello stesso mese:
- la mensilità ordinaria di luglio;
- gli arretrati spettanti da marzo a giugno calcolati sulla base del nuovo ISEE.
Per questo motivo, la giornata del 20 luglio potrebbe essere particolarmente importante per coloro che attendono anche rate arretrate. INPS, infatti, può erogare le somme anche nello stesso giorno, seppur tramite due diversi accrediti.
Chi deve aspettare ancora
Non tutti riceveranno gli arretrati con il pagamento del 20 luglio. Le lavorazioni dell’INPS possono infatti richiedere tempi diversi e alcuni nuclei potrebbero vedere il conguaglio in una disposizione successiva.
Chi ha presentato l’ISEE entro il 30 giugno, però, conserva comunque il diritto al ricalcolo e agli arretrati spettanti da marzo 2026.




