Negli ultimi anni gli stipendi della Pubblica amministrazione hanno registrato un deciso incremento grazie alla stagione dei rinnovi contrattuali. Considerando l’insieme dei comparti pubblici, gli aumenti medi arrivano a oltre 408 euro al mese, anche se gli importi cambiano sensibilmente da un settore all’altro. In alcuni casi, come nelle Funzioni centrali, gli incrementi sfiorano addirittura i 465 euro mensili, mentre in altri comparti sono più contenuti perché alcuni rinnovi devono ancora essere completati.
Vediamo qual è la situazione comparto per comparto.
Funzioni centrali: il comparto con gli aumenti più elevati
Le Funzioni centrali, che comprendono ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici nazionali, sono il settore che ha beneficiato degli incrementi più consistenti.
L’ultimo contratto, relativo al triennio 2025-2027, ha previsto un aumento medio di 167,21 euro mensili. A questo si sommano i 165,85 euro del precedente rinnovo contrattuale e i 131,42 euro riconosciuti con il contratto del triennio 2019-2021.
Il risultato è un incremento complessivo di 464,49 euro al mese, pari a una crescita di circa il 17% delle retribuzioni nell’arco di quattro anni.
Scuola: quasi 400 euro in più con gli ultimi rinnovi
Per il comparto Istruzione e Ricerca è stato sottoscritto il contratto economico del triennio 2025-2027, mentre resta aperto il confronto sulla parte normativa.
Da agosto circa 1,3 milioni di lavoratori vedranno un aumento medio di 138 euro mensili. Sommando gli incrementi derivanti dagli ultimi rinnovi contrattuali, l’aumento medio complessivo raggiunge 397,95 euro al mese.
Polizia e Forze armate: aumenti da 2.600 euro l’anno
Anche il personale del comparto Sicurezza e Difesa ha ottenuto il rinnovo del contratto.
Per circa 430 mila lavoratori, gli ultimi due rinnovi determinano un incremento della retribuzione pari a 2.600 euro annui, con effetti sulle buste paga dei prossimi mesi. L’ultimo rinnovo per il triennio 2025-2027 ha determinato un incremento di 188 euro.
Sanità: il rinnovo deve ancora arrivare
Per il comparto Sanità la trattativa non è ancora conclusa.
L’ipotesi di rinnovo prevede un ulteriore aumento medio di 145,63 euro mensili. Gli infermieri, considerando gli ultimi contratti, arriveranno a un incremento complessivo di circa 419 euro una volta firmato anche il contratto 2025-2027.
Enti locali: attesi nuovi aumenti
Anche il contratto delle Funzioni locali (Comuni, Province e Regioni) è ancora in fase di negoziato.
Il nuovo rinnovo dovrebbe garantire un aumento medio di 137,56 euro. Sommando gli ultimi contratti, gli incrementi raggiungono 259 euro mensili (118 euro del rinnovo 2019-2021 più 141 euro del contratto successivo), ai quali si aggiungerà l’aumento previsto dal nuovo CCNL.
Premi di risultato e indennità fanno crescere ancora gli stipendi
L’incremento delle buste paga non dipende soltanto dai rinnovi dei contratti nazionali. Secondo l’ARAN, tra il 2021 e il 2023 le retribuzioni dei dipendenti ministeriali sono cresciute del 13%, ma solo il 2,2% è stato determinato dagli aumenti contrattuali.
Un contributo importante è arrivato infatti dai premi di risultato, che hanno inciso mediamente per il 3,2%, con punte fino al 7%, e dalla perequazione delle indennità di amministrazione, strumenti che hanno ulteriormente incrementato le retribuzioni in diversi comparti della Pubblica amministrazione.




