Molti beneficiari della Carta Acquisti hanno ricevuto solo da poco la ricarica da 80 euro relativa al bimestre luglio-agosto. Infatti, mentre alcuni hanno visto l’accredito giĂ nei primissimi giorni del mese, altri hanno dovuto aspettare fino a venerdì 17 luglio o, addirittura, fino a lunedì 20.
Il ritardo ha comunque alimentato dubbi e preoccupazioni, in particolare tra coloro che ad oggi ancora aspettano l’accredito. In alcuni casi gli accrediti arrivano anche all’inizio del secondo mese del bimestre, mentre in altri la mancata ricarica può dipendere dalla perdita dei requisiti. Vediamo cosa sta succedendo e chi dovrebbe verificare la propria posizione.
Chi ha diritto alla Carta Acquisti
La Carta Acquisti è una carta di pagamento elettronica destinata alle persone con redditi bassi e viene ricaricata con 80 euro ogni due mesi, da utilizzare per l’acquisto di generi alimentari, prodotti sanitari e parasanitari e per il pagamento delle utenze.
I beneficiari sono due categorie:
- gli anziani con almeno 65 anni di etĂ ;
- i bambini con meno di 3 anni, con la carta intestata al genitore o al soggetto che esercita la responsabilitĂ genitoriale.
Tra i requisiti principali c’è anche quello economico: è necessario possedere un ISEE entro 8.230,81 euro, oltre a rispettare gli altri requisiti patrimoniali e reddituali richiesti per la prestazione.
Quando possono arrivare gli 80 euro
Negli ultimi giorni una parte dei beneficiari del sussidio ha segnalato la mancata ricarica relativa al bimestre luglio-agosto. Infatti, se alcuni titolari della Carta Acquisti hanno ricevuto regolarmente gli 80 euro giĂ nei primi giorni di luglio e altri l’hanno avuta tra venerdì 17 e lunedì 20 luglio, altri ancora sono tutt’oggi in attesa.
Per la Carta Acquisti non esiste una data fissa entro cui vengono effettuate le ricariche bimestrali. Negli anni passati è giĂ successo che gli 80 euro non fossero accreditati nel primo mese del bimestre, ma arrivassero soltanto all’inizio del secondo. Per questo motivo è ancora possibile che gli accrediti vengano effettuati all’inizio di agosto.
La procedura, infatti, prevede due passaggi: prima l’INPS rende disponibili le somme e successivamente Poste Italiane provvede all’accredito sulla Carta Acquisti. PoichĂ© alcune ricariche risultano giĂ effettuate, è possibile che eventuali rallentamenti riguardino proprio la fase degli accrediti sulla carta e che la situazione si sblocchi progressivamente nei prossimi giorni.
Quando la mancata ricarica può dipendere dalla perdita del diritto
Non sempre, però, l’assenza dell’accredito è dovuta a un semplice ritardo. In alcuni casi il beneficiario potrebbe aver perso il diritto alla Carta Acquisti e, di conseguenza, non ricevere piĂą la ricarica estiva.
Può accadere, ad esempio:
- se il bambino compie 3 anni tra luglio e agosto, perché da quel momento non rientra più tra i beneficiari della misura;
- se un titolare over 65 non possiede piĂą i requisiti economici o patrimoniali richiesti.
Anche altre variazioni nella situazione familiare o reddituale possono incidere sul diritto alla prestazione.
Cosa fare se la ricarica sulla Carta Acquisti non arriva
Chi non ha ancora ricevuto gli 80 euro non deve necessariamente pensare a un problema definitivo. Considerato che gli accrediti possono essere effettuati anche in momenti diversi e che in passato alcune ricariche sono arrivate soltanto all’inizio del secondo mese del bimestre, è consigliabile attendere ancora qualche giorno e continuare a controllare il saldo della Carta Acquisti (anche dall’app).
Se anche nelle prossime settimane l’importo dovesse continuare a non comparire, sarĂ opportuno verificare di essere ancora in possesso di tutti i requisiti previsti per il beneficio ed eventualmente chiedere chiarimenti all’INPS o a Poste Italiane, così da capire se si tratta di un semplice ritardo oppure della decadenza dal diritto alla prestazione.




