Con l’inizio di agosto migliaia di docenti e ATA con contratto scaduto il 30 giugno attendono il primo pagamento della NASpI. Molti hanno presentato la domanda già nei primi giorni di luglio e, secondo le tempistiche ordinarie, l’accredito è atteso tra la fine di luglio e la prima metà di agosto.
Proprio in queste ore, però, numerosi utenti stanno segnalando difficoltà nell’accesso al SIISL e messaggi che invitano a completare la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) o il Patto di Attivazione Digitale (PAD). In diversi casi compare anche un avviso secondo cui l’invio della DID non è andato a buon fine perché risulterebbe già presente un Patto di Servizio Personalizzato (PSP), con l’invito a rivolgersi al Centro per l’Impiego.
Ecco il messaggio INPS:
“Attenzione, invio non riuscito. L’invio della Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID) non è andato a buon fine. È probabile che tu abbia già un Patto di Servizio Personalizzato (PSP) valido ma non la DID, ti raccomandiamo di recarti al CPI per sottoscriverla.”
Il timore: “Riceverò solo un acconto della NASpI?”
La preoccupazione è comprensibile. Molti precari della scuola temono che il mancato completamento della procedura sul SIISL possa tradursi in un primo pagamento più basso del previsto oppure nel versamento di una sorta di acconto, rinviando il saldo ai mesi successivi.
Allo stato attuale, però, non risulta che la normativa preveda un meccanismo di questo tipo.
L’INPS ha infatti chiarito che eventuali malfunzionamenti nella compilazione del curriculum vitae o del Patto di Attivazione Digitale non influenzano l’istruttoria della domanda né i pagamenti della NASpI, purché siano soddisfatti i requisiti previsti dalla legge. In presenza di errori, viene invece consigliato di verificare la propria posizione con il Centro per l’Impiego, soprattutto quando occorre regolarizzare la DID.
Perché il primo accredito può essere più basso
Ciò non significa che tutti riceveranno lo stesso importo.
Il primo pagamento può infatti risultare inferiore alle aspettative per ragioni del tutto ordinarie, ad esempio perché comprende soltanto una parte del periodo indennizzabile oppure perché la lavorazione della pratica è ancora in corso. In questi casi gli accrediti successivi possono comprendere anche ulteriori giornate spettanti.
Diverso è invece il tema degli obblighi collegati alle politiche attive del lavoro. Docenti e ATA che percepiscono la NASpI devono infatti seguire il percorso previsto dal SIISL, completando gli adempimenti richiesti e presentandosi alle eventuali convocazioni del Centro per l’Impiego. La mancata regolarizzazione della posizione può avere conseguenze sul mantenimento della prestazione, ma non esiste una regola che preveda un “primo pagamento in acconto” perché PAD o DID non sono stati completati.




