L’INPS ha dato il via a una delle novità più importanti previste dalla riforma della disabilità. Con il messaggio n. 2550 del 4 agosto 2026 è stato infatti attivato il nuovo servizio telematico SISDA, che consente di presentare la domanda per avviare il Progetto di Vita.
Per il momento la procedura è disponibile soltanto nelle province coinvolte nella sperimentazione della riforma, ma rappresenta un passaggio fondamentale verso il nuovo sistema di presa in carico delle persone con disabilità.
Cos’è il Progetto di Vita
Il Progetto di Vita è uno strumento introdotto dal decreto legislativo n. 62/2024 con l’obiettivo di costruire un percorso personalizzato per ogni persona con disabilità.
Non si tratta di un semplice beneficio economico, ma di un piano individuale elaborato insieme alla persona interessata e alla sua famiglia, che individua tutti i sostegni e i servizi necessari per favorire l’autonomia e l’inclusione.
Il progetto tiene conto dei bisogni, delle aspirazioni, delle capacità e degli obiettivi della persona e può comprendere interventi relativi a scuola, formazione, lavoro, abitazione, assistenza sanitaria, servizi sociali, mobilità, tempo libero e partecipazione alla vita della comunità.
Quali sono le province coinvolte?
Le province interessate dalla sperimentazione sono le seguenti:
- dal 1° gennaio 2025: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari, Trieste;
- dal 30 settembre 2025: Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza;
- dal 1° marzo 2026: Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa Carrara, Terni, Treviso, Venezia, Verona.
Chi può presentare la domanda
La richiesta può essere presentata:
- dalla persona con disabilità;
- da un genitore, se il beneficiario è minorenne;
- dal tutore, dal curatore o dall’amministratore di sostegno.
Per accedere alla procedura è necessario possedere uno dei seguenti requisiti:
- un certificato definitivo di disabilità rilasciato secondo le nuove regole della riforma, con le condizioni previste dalla normativa (ad esempio invalidità civile superiore al 33% e bisogno di sostegno almeno lieve);
- oppure un verbale di riconoscimento dell’handicap ai sensi della Legge 104, rilasciato prima dell’entrata in vigore della riforma della disabilità.
Come presentare la domanda
L’istanza deve essere presentata esclusivamente online attraverso il servizio “SISDA – Trasmissione istanze per il Progetto di Vita” disponibile sul portale INPS.
Con l’invio della domanda il cittadino autorizza l’INPS a trasmettere automaticamente all’Ambito Territoriale Sociale competente tutta la documentazione necessaria, compresa:
- il certificato definitivo di disabilità;
- il questionario valutativo WHODAS;
- i recapiti indicati nella domanda.
Cosa succede dopo l’invio
Dopo aver ricevuto la documentazione, sarà l’Ambito Territoriale Sociale competente a contattare il cittadino.
Seguirà la valutazione multidimensionale della situazione personale e familiare, al termine della quale verrà predisposto il Progetto di Vita.
Il documento individuerà gli interventi, i servizi e i sostegni necessari per favorire una vita il più possibile autonoma e inclusiva, coordinando in un unico percorso le misure di carattere sanitario, sociale, educativo e lavorativo previste per la persona con disabilità.




