Colf e Badanti, il 27% Ha Già 60 Anni: Dal 2027 Servono Più Mesi per la Pensione

Colf

Colf e badanti diventano sempre più anziane. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio INPS sui lavoratori domestici, nel 2025 il 27,2% dei lavoratori domestici ha almeno 60 anni e la fascia più numerosa è quella tra 55 e 59 anni, con il 18,8% del totale.

Una parte consistente della categoria si avvicina all’età pensionabile proprio mentre dal 2027 aumentano alcuni requisiti per lasciare il lavoro.

Colf e Badanti Sempre Più Anziane

Nel 2025 l’INPS conta 804.464 lavoratori domestici con almeno un contributo versato, il 2,3% in meno rispetto al 2024.

Il calo prosegue per il quarto anno consecutivo. Tra il 2021 e il 2025 il numero dei lavoratori domestici regolari è diminuito di circa 173 mila unità.

Anche la composizione per età cambia. I lavoratori con meno di 45 anni rappresentano ormai solo il 24,1% del totale, contro il 39,2% di dieci anni prima.

Il settore concentra quindi una quota sempre maggiore di lavoratori nelle fasce anagrafiche più alte.

Carriere Ridotte e Interruzioni Pesano sulla Pensione

L’età, però, non basta per capire quanto manca alla pensione. Conta soprattutto la storia contributiva personale.

Nel 2025 il 58,6% delle badanti lavora più di 29 ore alla settimana, mentre tra le colf il 59,8% resta sotto le 25 ore settimanali.

Ore ridotte, periodi senza contribuzione e carriere discontinue possono incidere sulla posizione previdenziale e sull’importo della futura pensione.

Per questo due lavoratrici della stessa età possono avere prospettive pensionistiche molto diverse.

DOMINA: Quasi Metà del Lavoro Domestico Resta Irregolare

Al quadro INPS si aggiunge un altro elemento critico.

L’Osservatorio Nazionale DOMINA sul Lavoro Domestico è il centro studi istituito da DOMINA – Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico, organizzazione firmataria del CCNL di categoria che rappresenta e assiste le famiglie nella gestione dei rapporti con colf, badanti e altri lavoratori domestici.

L’Osservatorio pubblica ogni anno il Rapporto sul lavoro domestico e analizza dati economici, occupazionali e sociali del settore.

Sul fronte dell’irregolarità, DOMINA richiama l’ultimo dato ISTAT disponibile: nel lavoro domestico il tasso di irregolarità raggiunge il 48,8%, contro una media nazionale del 10%.

Applicando questo tasso ai dati INPS, l’Osservatorio stima circa 779 mila lavoratori domestici irregolari.

Il dato mette in evidenza uno dei problemi più delicati della categoria: il lavoro non dichiarato non genera la contribuzione previdenziale che deriverebbe da un rapporto regolarmente denunciato e può lasciare vuoti nella storia assicurativa.

Nel 2026 la Pensione di Vecchiaia Resta a 67 Anni

Nel 2026 la pensione di vecchiaia ordinaria richiede 67 anni di età, insieme agli altri requisiti contributivi previsti dalla normativa.

Colf e badanti non hanno una pensione ordinaria specifica riservata alla categoria. Conta quindi quanto e per quanto tempo il lavoratore ha effettivamente versato contributi.

Una carriera lunga ma caratterizzata da periodi scoperti può produrre una situazione molto diversa rispetto a quella di chi ha lavorato regolarmente e senza interruzioni.

Dal 2027 Servono Più Mesi per la Pensione

Dal 2027 scatta l’adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita secondo le regole definite per il biennio 2027-2028.

Per la pensione di vecchiaia serviranno:

  • 67 anni e 1 mese nel 2027;
  • 67 anni e 3 mesi nel 2028.

Aumentano anche i requisiti della pensione anticipata ordinaria.

Nel 2027 serviranno 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne. Nel 2028 si passerà rispettivamente a 43 anni e 1 mese e 42 anni e 1 mese.

Per Chi Ha Già 60 Anni il Controllo dei Contributi Diventa Decisivo

Il quadro presenta quindi due facce. Da una parte, oltre un lavoratore domestico su quattro ha già almeno 60 anni. Dall’altra, il settore registra meno lavoratori regolari, una forte presenza di lavoro irregolare e carriere contributive molto diverse tra loro.

Dal 2027 arriverà anche l’aumento dei requisiti pensionistici.

Per colf e badanti vicine alla pensione diventa quindi fondamentale controllare l’estratto conto contributivo INPS, individuare eventuali periodi scoperti e verificare con precisione quando matureranno tutti i requisiti per lasciare il lavoro.