Con l’ingresso in ruolo, docenti e personale ATA devono confrontarsi anche con una scelta che riguarda la pensione futura: l’adesione al Fondo Espero. Non si tratta di sostituire l’assegno INPS, ma di costruire una prestazione aggiuntiva attraverso la previdenza complementare.
L’iscrizione può essere volontaria oppure avvenire tramite silenzio-assenso. È quindi importante conoscere le comunicazioni della scuola e rispettare i termini previsti per esprimere una decisione consapevole.
Che cos’è Espero e chi può aderire
Espero è il fondo pensione negoziale del comparto scuola, costituito nel novembre 2003 sulla base dell’accordo tra Aran e organizzazioni sindacali.
Possono iscriversi i dipendenti a tempo indeterminato e quelli a tempo determinato con un contratto di almeno tre mesi continuativi. L’adesione volontaria del personale della scuola statale si effettua attraverso i servizi dedicati del portale NoiPA. I requisiti sono riepilogati nelle FAQ ufficiali di Espero.
La posizione previdenziale viene alimentata dal contributo del lavoratore, da quello dell’amministrazione e dal TFR secondo le regole applicabili. L’importo della prestazione futura dipenderà dai versamenti, dalla durata della partecipazione e dai risultati degli investimenti.
Silenzio-assenso: nove mesi per decidere
L’accordo del novembre 2023 disciplina l’adesione tramite silenzio-assenso del personale assunto a tempo indeterminato successivamente al 1° gennaio 2019.
La scuola consegna al dipendente un’informativa e ne registra la notifica nel sistema SIDI. Dal ricevimento della documentazione decorrono nove mesi durante i quali il lavoratore può aderire volontariamente oppure comunicare il diniego attraverso POLIS, nella funzione dedicata.
Se non viene espressa alcuna scelta, scatta l’iscrizione al Fondo. Segue una comunicazione sull’avvenuta adesione, con le istruzioni per esercitare il diritto di recesso entro ulteriori 30 giorni. Non bisogna quindi confondere questa seconda finestra con il termine iniziale dei nove mesi. La procedura è illustrata dal Fondo Espero.
Legge di Bilancio 2026: la novità non riguarda la scuola statale
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto, dal 1° luglio 2026, un nuovo meccanismo di adesione automatica alla previdenza complementare per i lavoratori di prima assunzione nel settore privato, con 60 giorni per manifestare una scelta diversa.
Questa disciplina non si applica ai dipendenti della scuola statale, che restano soggetti alle regole specifiche di Espero.
Chi prende servizio a settembre, dunque, deve controllare soprattutto la data di ricevimento dell’informativa. Prima di scegliere, è utile leggere la documentazione del Fondo e valutare contributi, costi, rischi e prospettive pensionistiche, eventualmente con assistenza sindacale.




