L’avvio dell’anno scolastico 2026/2027 sta facendo emergere diverse criticità nelle nomine delle supplenze da GPS. Bollettini pubblicati e successivamente rettificati, disponibilità non corrette, posti assegnati che in realtà non risultano disponibili e problemi legati anche alla nuova procedura di conferma dei docenti di sostegno.
Situazioni che possono avere conseguenze pesanti per i precari. Dietro una nomina, infatti, ci sono docenti che prenotano viaggi, cercano un alloggio e organizzano trasferimenti anche a centinaia di chilometri da casa.
Bollettino rettificato, si può anche perdere la supplenza
Uno dei problemi più delicati riguarda proprio la rettifica dei bollettini delle nomine. In alcuni territori sono emersi errori nelle disponibilità comunicate dalle scuole o nell’elaborazione delle assegnazioni.
La conseguenza può essere paradossale: un docente inizialmente destinatario di una supplenza può ritrovarsi, dopo la rettifica, assegnato a un’altra scuola o addirittura senza l’incarico precedentemente ottenuto.
Sono stati segnalati anche casi di docenti arrivati a scuola per effettuare la presa di servizio ai quali è stato comunicato che il posto assegnato non era effettivamente disponibile.
In presenza di una rettifica è quindi fondamentale consultare il sito dell’Ufficio scolastico competente e verificare l’ultimo decreto pubblicato. Occorre capire se il nuovo provvedimento sostituisce completamente il precedente oppure modifica soltanto alcune nomine.
Sostegno, la richiesta della famiglia non garantisce la conferma
Un altro fronte riguarda la continuità didattica sul sostegno. La richiesta della famiglia e la disponibilità fornita dal docente non comportano automaticamente la riconferma nella stessa scuola.
Il posto potrebbe, ad esempio, essere stato destinato a un’immissione in ruolo, interessato dalla mobilità o da un’assegnazione provvisoria oppure essere stato modificato nell’organico. Possono inoltre incidere eventuali priorità e riserve.
Quando non emerge una spiegazione chiara della mancata conferma, il docente può rivolgersi all’Ufficio scolastico e, se necessario, presentare una richiesta di accesso agli atti.
Punteggio più alto ma nessuna nomina
Anche avere più punti di un collega nominato non significa automaticamente che l’algoritmo abbia sbagliato.
Entrano infatti in gioco numerosi fattori: riserve, precedenze, preferenze indicate nella domanda, tipologia di contratto richiesta, disponibilità agli spezzoni e alle cattedre orario esterne.
C’è però una novità importante nel 2026/2027. Nei successivi turni l’algoritmo può tornare indietro e riconsiderare gli aspiranti rimasti senza nomina. Se nel frattempo compare una nuova disponibilità compatibile con le preferenze espresse, il docente può quindi ottenere l’incarico in un turno successivo.
Essere rimasti senza supplenza nel primo bollettino, pertanto, non significa necessariamente essere fuori dai giochi per tutto l’anno.




