Metalmeccaniche con Figli, Fino a 720 Euro da INPS: Chi Può Chiedere il Bonus Mamme 2026

Metalmeccanici

Anche le lavoratrici metalmeccaniche possono ottenere fino a 720 euro dall’INPS grazie al Bonus Mamme 2026, il contributo economico destinato alle donne che lavorano e hanno almeno due figli. La circolare INPS n. 106/2026 ha chiarito i requisiti per accedere alla misura, che interessa anche operaie e impiegate delle aziende metalmeccaniche.

Il beneficio non dipende dal contratto collettivo applicato dall’azienda, ma dalla situazione familiare, dal reddito e dalla tipologia del rapporto di lavoro. Sono quindi interessate anche le dipendenti delle fabbriche, delle officine e delle imprese artigiane del settore.

Bonus Mamme 2026, quali metalmeccaniche possono ottenerlo

Il contributo spetta alle lavoratrici con almeno due figli, purché il più piccolo non abbia ancora compiuto dieci anni. Possono beneficiarne sia le dipendenti a tempo indeterminato sia quelle assunte con contratto a termine.

Per le madri con almeno tre figli, invece, il limite di età del figlio più piccolo sale a diciotto anni. In questo caso, però, le dipendenti con contratto a tempo indeterminato sono escluse dal contributo quando possono beneficiare dell’apposito esonero previdenziale.

La misura riguarda anche le lavoratrici autonome e le iscritte alla Gestione Separata, secondo le condizioni previste dalla normativa.

Un requisito fondamentale è il reddito personale annuo, che non deve superare 40.000 euro. Non viene considerato il reddito complessivo della famiglia.

Quanto ricevono operaie e impiegate metalmeccaniche

Il Bonus Mamme riconosce 60 euro per ogni mese o frazione di mese in cui risultano soddisfatti i requisiti, fino a un massimo di dodici mensilità.

Una metalmeccanica con due figli di sei e nove anni, assunta stabilmente e con un reddito annuo di 28.000 euro, può quindi ottenere complessivamente 720 euro, se mantiene le condizioni richieste durante tutto il 2026.

Se invece il secondo figlio nasce durante l’anno, il beneficio decorre dal mese della nascita, senza riconoscimento degli importi relativi ai mesi precedenti.

Nel calcolo del reddito rientrano anche alcune indennità sostitutive della retribuzione, come maternità, malattia e integrazioni salariali. Restano escluse NASPI, DIS-COLL e pensioni.

Come richiedere il Bonus Mamme all’INPS

Il contributo non viene riconosciuto automaticamente in busta paga dall’azienda metalmeccanica. La lavoratrice deve presentare una domanda all’INPS, utilizzando i servizi telematici dell’Istituto oppure rivolgendosi a un patronato.

Le madri con almeno tre figli devono inoltre dichiarare l’assenza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato nei mesi per i quali richiedono il beneficio.

Un ulteriore vantaggio riguarda il trattamento fiscale: i 60 euro mensili non sono soggetti a imposte o contributi previdenziali e non concorrono alla determinazione dell’ISEE familiare.