GPS, Convalida di Titoli e Punteggio: Chi Effettua Controlli e Cosa Succede in Caso di Errori

La convalida dei titoli e del punteggio di ciascun docente è uno step fondamentale.

L’inserimento nelle GPS, infatti, non si conclude con la presentazione della domanda e l’attribuzione del punteggio da parte del sistema informatico. I titoli e i servizi dichiarati dai docenti devono essere sottoposti a verifiche, che possono portare alla conferma della valutazione oppure a una modifica della posizione in graduatoria.

Per il biennio 2026/2027 e 2027/2028, le procedure sono disciplinate dalla OM 27/2026, che stabilisce chi deve effettuare i controlli e quali conseguenze sono previste quando emergono difformità tra quanto dichiarato e quanto effettivamente posseduto.

Chi controlla i titoli e il punteggio nelle GPS

La valutazione dei titoli dichiarati nelle GPS è affidata agli Uffici scolastici competenti, che possono delegare determinate operazioni alle scuole polo. Il sistema informatico calcola il punteggio sulla base dei dati inseriti, ma questo non significa che tutte le dichiarazioni siano già state verificate e convalidate.

Il controllo può riguardare il titolo di accesso alla graduatoria, le ulteriori qualifiche dichiarate e i servizi svolti. L’obiettivo è accertare che ogni elemento sia effettivamente posseduto e valutabile secondo la tabella applicabile alla specifica fascia e tipologia di posto.

La verifica decisiva al primo contratto

Un passaggio particolarmente importante è previsto quando il docente stipula il primo contratto di supplenza durante il periodo di validità delle graduatorie.

In base all’articolo 8 dell’O.M. n. 27/2026, l’istituzione scolastica presso cui viene stipulato il primo contratto avvia tempestivamente i controlli sulle dichiarazioni presentate dal docente.

La scuola esamina gli elementi dichiarati e, in caso di esito positivo, comunica l’esito all’ufficio competente e all’interessato. L’Ufficio provvede quindi alla convalida dei titoli e del punteggio dichiarati.

È importante, pertanto, non confondere il punteggio visualizzato in graduatoria con l’avvenuta conclusione di tutte le verifiche.

Cosa succede in caso di errore

Se durante i controlli emerge una differenza tra i titoli dichiarati e quelli realmente posseduti, il punteggio può essere rideterminato.

ei casi previsti dalla normativa, la verifica può comportare anche l’esclusione dalla graduatoria.

Le conseguenze dipendono dalla natura dell’irregolarità: può trattarsi, per esempio, di un titolo dichiarato ma non valutabile secondo la tabella applicabile, oppure di un punteggio attribuito sulla base di informazioni non corrispondenti alla documentazione.

Il docente non può quindi considerare definitivo il punteggio soltanto perché compare nella graduatoria pubblicata. Se il controllo accerta che alcuni punti non spettano, la posizione deve essere corretta sulla base dei requisiti effettivamente posseduti.

In presenza di dichiarazioni non veritiere possono inoltre trovare applicazione le conseguenze previste dal D.P.R. n. 445/2000, comprese quelle relative alle dichiarazioni mendaci, secondo le circostanze del caso.

La convalida vale anche per gli aggiornamenti successivi?

La verifica positiva consente di validare i dati controllati secondo la procedura prevista dall’ordinanza. Questo passaggio è importante anche per la gestione delle successive procedure amministrative, perché permette di disporre di informazioni verificate sui titoli e sul servizio dichiarati.

Resta comunque necessario distinguere tra i dati già controllati e quelli che il docente dichiara successivamente. In occasione di nuovi aggiornamenti o di ulteriori istanze, occorre attenersi alle regole previste per la specifica procedura e alle eventuali verifiche richieste.