Con la dichiarazione dei redditi 2026 arriva una novità importante per le famiglie: aumenta il tetto delle spese scolastiche detraibili. Si passa da 800 a 1.000 euro per ogni figlio.
La detrazione resta al 19%. Il beneficio massimo può quindi arrivare fino a 190 euro per studente. La misura vale già per le spese sostenute nel 2025 e debutta nei modelli 730 e Redditi di quest’anno.
Più beneficiari grazie ai dati precompilati
L’aumento del tetto si inserisce in un trend già in crescita dopo il Covid. Nel 2024 i beneficiari avevano già raggiunto quota 2,95 milioni. Ora si punta a superare i 3 milioni. Un ruolo decisivo lo giocano i dati precaricati.
Nel 730 precompilato, disponibile entro il 30 aprile, saranno già presenti molte spese comunicate dalle scuole entro il 16 marzo. Si tratta di tasse scolastiche, contributi obbligatori e volontari, oltre alle erogazioni liberali.
Il flusso di dati è cresciuto in modo costante. Dai 458mila iniziali si è arrivati a oltre 8,5 milioni di informazioni trasmesse nel 2025. Questo ha reso più semplice per le famiglie accedere al bonus, anche per piccole spese che spesso venivano dimenticate.
Come funziona la detrazione nel 730
Il limite di 1.000 euro vale per ogni alunno. In presenza di più figli, si compilano più righi nel modello 730, utilizzando il codice 12. Le spese devono essere tracciabili. Il bonus può essere utilizzato da un solo genitore o diviso tra entrambi.
Attenzione però alle spese non presenti nella Precompilata. Ad esempio, la mensa gestita da società esterne deve essere inserita manualmente. In questi casi possono scattare controlli documentali.
Chi rischia di perdere il bonus
Non tutti beneficeranno allo stesso modo. I contribuenti con redditi sopra i 75mila euro potranno subire limitazioni. Entra infatti in vigore un tetto agli oneri detraibili. Inoltre, sopra i 120mila euro le detrazioni iniziano a ridursi fino ad azzerarsi oltre i 240mila.
La spesa media detratta oggi è di circa 451 euro. Tradotta in uno sconto fiscale di 86 euro. Il nuovo limite sarà soprattutto utile per chi sostiene costi più elevati, come le famiglie con figli nelle scuole private o con pagamenti concentrati nello stesso anno.




