Fermo Autotrasporto 20-25 Aprile: 6 Giorni di Scioperi Si Faranno Sentire. Ecco Dove

Il fermo nazionale dell’autotrasporto, proclamato da Trasportounito in solidarietà con le imprese del settore, è confermato dal 20 al 25 aprile. Sei giorni consecutivi che rischiano di avere un impatto concreto sulla logistica e sulla distribuzione delle merci.

Non sarà però un blocco uniforme. Le divisioni tra le sigle e le adesioni a macchia di leopardo stanno ridisegnando la geografia della protesta. Ed è proprio questa variabile a determinare dove il fermo si farà davvero sentire.

Liguria epicentro della protesta: Genova, La Spezia e Savona

Il cuore dello stop sarĂ  la Liguria. Le province di Genova, La Spezia e Savona rappresentano il vero baricentro operativo di Trasportounito.

Qui l’associazione è fortemente radicata, soprattutto lungo la filiera portuale. Genova e La Spezia sono snodi strategici per il traffico container nazionale, mentre Savona completa il sistema logistico regionale.

Dal 20 al 25 aprile, in queste aree, il fermo potrebbe tradursi in effetti immediati: camion fermi nei piazzali, rallentamenti nelle operazioni portuali, blocchi nella distribuzione e pressione sulle catene di approvvigionamento.

Effetti a catena su Nord-Ovest e grandi hub logistici

Dalla Liguria l’impatto si estenderà rapidamente al Nord-Ovest. Lombardia e Piemonte, strettamente collegati ai porti liguri, subiranno gli effetti indiretti del fermo.

I flussi merci rischiano rallentamenti lungo tutta la settimana, con criticità nei poli logistici e nei magazzini. Il blocco non sarà solo locale, ma si propagherà lungo l’intera rete della distribuzione industriale.

Questo significa ritardi nelle consegne e possibili disservizi per le imprese che dipendono dai collegamenti con i porti.

UNTATRAS verso il fermo a maggio, protesta meno compatta

Nel resto del Paese la situazione è più incerta, con UNATRAS che ha annunciato in queste ore un fermo che si terrà a maggio. Tra gli autotrasportatori emergono divisioni evidenti.

Il caso della Sicilia è emblematico: una parte degli operatori ha revocato l’adesione al fermo attivato nei giorni scorsi, riducendo la portata della mobilitazione, dopo la convocazione del Ministro dei Trasporti Matteo Salvini per il prossimo 22 aprile.

Questo conferma un dato preciso: il fermo è stato proclamato a livello nazionale, ma si farà sentire soprattutto dove Trasportounito è davvero forte e organizzata, a partire dalla Liguria.