Premio di Produttività, nel 2026 sfiora i 1.800 Euro: Cresce il Bonus con Tassa all’1%

Nel 2026 aumenta il valore medio dei premi di produttività riconosciuti ai lavoratori dipendenti del settore privato. Secondo gli ultimi dati del ministero del Lavoro, il premio medio annuale ha ormai sfiorato quota 1.800 euro, confermando la crescita degli importi legati ai contratti aziendali e territoriali che prevedono obiettivi di produttività, redditività e qualità.

Il premio medio sale a 1.794 euro

L’ultima rilevazione aggiornata al 15 aprile 2026 evidenzia che il valore medio del premio di risultato è arrivato a 1.794,28 euro per lavoratore. A gennaio dello stesso anno la media era pari a 1.712 euro: in appena pochi mesi l’aumento è stato quindi di oltre 80 euro.

Il confronto con dicembre 2025 mostra invece una crescita ancora più marcata, con un incremento vicino ai 190 euro. I lavoratori coinvolti sono oltre 3,2 milioni, precisamente 3.295.731 dipendenti appartenenti ad aziende che applicano accordi di secondo livello.

Contratti aziendali più vantaggiosi

La quota più consistente riguarda i contratti aziendali (quelli firmati generalmente presso le medio-grandi aziende), che coprono oltre 2,3 milioni di dipendenti. I lavoratori interessati da contratti territoriali sono invece circa 978 mila. I contratti territoriali sono in genere firmati per le piccole aziende artigiane e del commercio.

Anche gli importi cambiano sensibilmente. Nei contratti aziendali il premio medio supera i 1.868 euro annui, mentre negli accordi territoriali si ferma intorno a 1.291 euro.

Complessivamente i contratti attivi depositati presso il ministero guidato da Marina Calderone sono 10.878. La maggior parte punta su obiettivi di produttività, ma sono numerosi anche gli accordi collegati a redditività, qualità, welfare aziendale e partecipazione agli utili.

Tassazione agevolata all’1%

Uno degli aspetti più importanti riguarda la detassazione confermata dalla legge di Bilancio. Nel 2026 sui premi di produttività si applica infatti un’imposta sostitutiva ridotta all’1%, entro il limite massimo di 5 mila euro lordi.

L’agevolazione spetta ai dipendenti del settore privato con reddito da lavoro subordinato non superiore a 80 mila euro nell’anno precedente. Inoltre il lavoratore può scegliere di convertire il premio in welfare aziendale, ottenendo così un azzeramento del carico fiscale e contributivo entro i limiti previsti dalla normativa.