Dopo anni di attesa, arriva finalmente una svolta per i dirigenti scolastici. La notizia è apparsa sul portale dell’ANP (Associazione Nazionale Presidi) dove viene riportato che il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha comunicato che nel mese di giugno NoiPA procederà al pagamento degli arretrati relativi all’integrazione della retribuzione di risultato per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023.
Il pagamento sarà effettuato in forma centralizzata e massiva, consentendo così l’erogazione contemporanea delle somme a tutti i presidi interessati, senza il passaggio attraverso le Ragionerie Territoriali dello Stato.
Arretrati attesi da quattro anni
Per molti dirigenti scolastici si tratta di somme consistenti attese ormai da anni. Il pagamento riguarda infatti la parte variabile della retribuzione legata ai risultati raggiunti e prevista dal contratto integrativo nazionale sottoscritto definitivamente il 4 marzo 2026.
La vicenda si trascinava da tempo e aveva generato forte malcontento nella categoria, soprattutto considerando le responsabilità affrontate dai presidi negli anni della pandemia, delle riforme scolastiche e dell’attuazione del PNRR.
Pagamento centralizzato direttamente con NoiPA
La scelta di utilizzare un sistema centralizzato tramite NoiPA rappresenta uno degli elementi più importanti dell’operazione. In questo modo si evita il tradizionale iter presso le Ragionerie territoriali, spesso causa di rallentamenti e differenze nei tempi di liquidazione.
L’obiettivo del Ministero è accelerare le procedure e garantire un pagamento uniforme su tutto il territorio nazionale.
Secondo quanto riferito dall’ANP, proprio questa modalità era stata proposta dal sindacato per superare le criticità burocratiche che avevano rallentato l’erogazione degli arretrati.
L’ANP: “Risultato non scontato”
L’Associazione Nazionale Presidi ha ricordato di aver formalmente sollecitato il Ministero lo scorso 5 maggio affinché si arrivasse rapidamente alla liquidazione delle somme.
Il sindacato parla di un risultato “non scontato” e riconosce all’Amministrazione di aver mantenuto l’impegno assunto nelle interlocuzioni istituzionali necessarie per rendere possibile il pagamento attraverso NoiPA.
Per i dirigenti scolastici si tratta quindi di una delle operazioni economiche più rilevanti degli ultimi anni.
Resta aperto il nodo del CCNI 2024/25
Nonostante lo sblocco degli arretrati, resta ancora irrisolta la questione relativa al CCNI 2024/25.
Secondo l’ANP, il contratto sarebbe ancora fermo presso gli organi di controllo, con un ritardo considerato ormai inaccettabile. Il rischio è che si accumulino ulteriori annualità arretrate proprio mentre vengono liquidate quelle precedenti.
La richiesta al Ministero è quindi quella di intervenire con la stessa rapidità utilizzata per il pagamento degli arretrati appena autorizzati.
Migliaia di euro in arrivo nei cedolini di giugno
L’accredito dovrebbe arrivare direttamente nei cedolini NoiPA del mese di giugno. Gli importi varieranno in base alla posizione individuale dei dirigenti scolastici e alle quote maturate nelle diverse annualità.
Per molti presidi potrebbe trattarsi di migliaia di euro complessivi, attesi da tempo e ora finalmente vicini all’erogazione.




