Bonus Benzina, proposto Voucher da 100 euro. Si allontana la Carta “Dedicata a te” da 600 euro

Benzina

Torna al centro del dibattito politico il tema del caro carburanti. In Commissione Finanze del Senato sono infatti arrivati alcuni emendamenti al decreto carburanti ter, il DL n. 63/2026, che puntano a introdurre nuovi bonus benzina destinati sia alle famiglie con ISEE basso sia ai lavoratori dipendenti.

Le proposte sono ancora in fase di discussione e non sono state approvate, ma rappresentano il primo tentativo concreto di affiancare al progressivo taglio delle accise una misura di sostegno diretto contro l’aumento dei prezzi di benzina e diesel.

Proprio queste nuove ipotesi sembrano però allontanare la possibilità di un rafforzamento della Carta “Dedicata a te”, misura che nei mesi scorsi era stata indicata come possibile strumento per aiutare le famiglie anche sul fronte carburanti. Fino a far salire a 600 euro la Carta Spesa.

Bonus benzina fino a 100 euro per le famiglie con ISEE basso

Gli emendamenti presentati dai senatori PD Boccia, Losacco, Manca, Lorenzin, Misiani e Nicita prevedono la creazione di un fondo da 1 miliardo di euro per il 2026.

L’obiettivo è riconoscere un bonus benzina fino a 100 euro alle famiglie con ISEE non superiore a 20mila euro.

Secondo la proposta, il contributo sarebbe nominativo, non cedibile e non concorrerebbe alla formazione del reddito né al calcolo dell’ISEE.

Le risorse arriverebbero dall’extra gettito IVA incassato dallo Stato a causa dell’aumento dei prezzi di benzina e gasolio. In pratica, una parte delle maggiori entrate fiscali derivanti dai rincari verrebbe restituita direttamente ai cittadini più in difficoltà.

Fringe benefit fino a 200 euro per i lavoratori dipendenti

Accanto al bonus famiglie c’è poi una seconda proposta che riguarda i lavoratori dipendenti.

L’idea è quella di ripristinare il bonus carburante sotto forma di fringe benefit aziendale fino a 200 euro esentasse, riprendendo il modello già utilizzato nel 2022 durante la crisi energetica.

In questo caso il costo stimato sarebbe molto più contenuto: circa 10 milioni di euro per il 2026.

Carta “Dedicata a te”, l’ipotesi sembra tramontare

Le nuove proposte sembrano però segnare un cambio di rotta rispetto alle ipotesi circolate a marzo, durante i primi decreti taglia accise.

In quella fase si parlava infatti della possibilità di rafforzare la Carta “Dedicata a te”, aumentando l’importo oltre i 500 euro e utilizzando nuove risorse proprio per sostenere le spese carburante.

L’orientamento attuale sembra invece quello di separare gli interventi, creando un bonus benzina autonomo invece di potenziare la carta spesa già esistente.

Sarà ora il Parlamento a decidere quali emendamenti verranno approvati durante l’iter di conversione del decreto carburanti ter, che dovrà essere convertito in legge entro il 29 giugno 2026.