Dopo settimane di attesa e segnalazioni da parte di molti lavoratori agricoli, arrivano finalmente novità sui pagamenti della disoccupazione agricola 2026. Nelle ultime ore stanno emergendo nuove disposizioni di accredito che coinvolgono anche territori dove le lavorazioni sembravano procedere più lentamente rispetto ad altre zone d’Italia.
Per molti beneficiari potrebbero essere ormai questione di ore prima di visualizzare la data di pagamento sul proprio Fascicolo Previdenziale. E c’è già una data che sta attirando l’attenzione di migliaia di lavoratori.
Cos’è la disoccupazione agricola e a chi spetta
La disoccupazione agricola è una prestazione economica erogata dall’INPS a favore degli operai agricoli che hanno perso involontariamente il lavoro o che hanno concluso il proprio rapporto lavorativo nel settore.
L’indennità viene riconosciuta sulla base delle giornate lavorate e contribuite nel biennio precedente e rappresenta un importante sostegno economico per migliaia di lavoratori stagionali e dipendenti agricoli.
Il pagamento viene effettuato una volta all’anno, tra giugno e luglio, dopo la presentazione della domanda entro i termini previsti dall’INPS.
Pagamenti partiti in modo graduale in tutta Italia
Anche quest’anno l’Istituto non ha effettuato i pagamenti contemporaneamente su tutto il territorio nazionale. Le lavorazioni stanno infatti procedendo in maniera progressiva, con alcune sedi che hanno iniziato gli accrediti già nelle scorse settimane e altre che hanno richiesto tempi più lunghi.
Questa situazione ha generato preoccupazione soprattutto nelle province dove, fino a pochi giorni fa, non risultavano ancora disposizioni di pagamento visibili nel Fascicolo Previdenziale.
Tra le aree maggiormente segnalate dai lavoratori figurano diverse province del Sud Italia, in particolare di Sicilia e Puglia, dove gli accrediti stanno arrivando con maggiore gradualità.
In arrivo nuovi accrediti della disoccupazione agricola
Le ultime informazioni provenienti dalle sedi territoriali indicano però un’accelerazione delle lavorazioni. In particolare, sono state annunciate nuove disposizioni di pagamento con data 18 giugno, segnale che l’INPS sta procedendo allo sblocco di numerose pratiche ancora in attesa. La conferma giunge proprio dal Fascicolo Previdenziale degli interessati:

Come anticipato, le nuove lavorazioni interessano anche territori che nelle ultime settimane avevano registrato ritardi rispetto ad altre province, come nel caso dell’area di Catania (in foto).
La comparsa delle disposizioni nel Fascicolo Previdenziale potrebbe quindi proseguire nelle prossime ore. Questa è una buona notizia anche per i braccianti agricoli della Puglia, dove pochi giorni fa il sindacato UILA aveva annunciato nuove disposizioni di accredito proprio per il 18 giugno.
Boom di pagamenti di disoccupazione agricola atteso dal 22 al 26 giugno
L’annuncio delle nuove disposizioni lascia prevedere una settimana particolarmente intensa per gli accrediti. Considerando i tempi tecnici necessari tra la disposizione del pagamento e l’effettivo accredito sul conto corrente, molti beneficiari potrebbero ricevere la somma spettante proprio nella settimana compresa tra il 22 e il 26 giugno.
Si tratta del periodo che, secondo le elaborazioni attualmente in corso, potrebbe concentrare il maggior numero di pagamenti nelle province che finora risultavano ancora indietro rispetto al resto del Paese.
Come controllare se INPS ha disposto il pagamento
I lavoratori possono verificare lo stato della propria pratica accedendo al Fascicolo Previdenziale sul portale INPS tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi.
Nella sezione dedicata alle prestazioni è possibile controllare:
- la presenza della disposizione di pagamento;
- la data prevista per l’accredito;
- l’importo riconosciuto;
- eventuali aggiornamenti della pratica.
Le nuove lavorazioni in corso fanno comunque ben sperare per chi ancora non visualizza alcuna data. Le disposizioni del 18 giugno potrebbero infatti rappresentare soltanto l’inizio di una nuova ondata di pagamenti destinata a coinvolgere numerose province rimaste finora in attesa.




