Una delle novità meno evidenziate ma potenzialmente più importanti contenute nell’ipotesi di rinnovo del CCNL Funzioni Centrali 2025-2027 riguarda i buoni pasto. Il nuovo contratto, infatti, apre ufficialmente alla possibilità di superare il valore storico di 7 euro, fermo ormai da molti anni. Non si tratta però di un aumento automatico e immediato. Perché i ticket possano effettivamente crescere sarà necessario che vengano stanziate risorse aggiuntive attraverso un intervento legislativo che, ad oggi, non è ancora previsto. Ma vediamo cosa cambierà nei prossimi mesi.
Cosa cambia con il nuovo contratto
L’ipotesi di accordo sottoscritta all’Aran introduce una formulazione nuova rispetto al passato. Il contratto stabilisce che le amministrazioni possono determinare il valore del buono pasto in misura non inferiore a quello già previsto dal precedente CCNL.
In altre parole, il limite dei 7 euro non rappresenta più un tetto rigido. Le amministrazioni potranno riconoscere importi superiori qualora siano disponibili le necessarie coperture finanziarie.
Si tratta di una modifica apparentemente tecnica ma che apre uno scenario completamente diverso rispetto agli anni passati.
Nessun aumento automatico per i dipendenti
Occorre però chiarire un aspetto fondamentale. La norma contrattuale non comporta alcun incremento automatico dei ticket per la mensa
Le amministrazioni pubbliche non dispongono oggi delle risorse necessarie per finanziare un aumento generalizzato del valore dei buoni pasto. Per questo motivo sarebbe necessario uno specifico stanziamento di legge.
Al momento non risultano previste misure in tal senso e quindi il valore dei buoni resta quello attualmente in vigore.
Perché la novità è comunque importante
Nonostante l’assenza di risorse immediate, la nuova disposizione viene considerata significativa dalle organizzazioni sindacali.
Per la prima volta il contratto riconosce infatti la possibilità di adeguare il valore dei ticket all’aumento del costo della vita e all’inflazione accumulata negli ultimi anni.
Si crea quindi una base normativa che in precedenza non esisteva e che potrà essere utilizzata nei prossimi confronti con Governo e Parlamento.
La partita potrebbe spostarsi sulla Manovra 2027
Proprio per questo motivo la questione dei buoni pasto potrebbe diventare uno dei temi della prossima legge di Bilancio.
L’azione sindacale dei prossimi mesi potrebbe concentrarsi sulla richiesta di risorse dedicate per consentire alle amministrazioni di aumentare concretamente il valore dei ticket. Molti osservatori ritengono che la Manovra 2027 possa rappresentare il primo passaggio utile per finanziare questa misura.
L’aumento oltre i 7 euro, dunque, non è ancora realtà. Tuttavia il nuovo CCNL segna un passaggio importante perché apre formalmente la strada a futuri incrementi che fino ad oggi non erano nemmeno contemplati dal quadro contrattuale.




