518 Euro di Aumento, Slitta la Trattativa: Le Novità per i Bancari

La trattativa per il rinnovo del contratto nazionale dei bancari entra in una fase di stallo. Dopo la presentazione della piattaforma rivendicativa da parte dei sindacati, l’ABI ha comunicato che il confronto riprenderà soltanto dopo il prossimo Comitato Affari Sindacali e del Lavoro, previsto indicativamente per la fine di settembre. Una decisione che non convince le organizzazioni sindacali, soprattutto perché il contratto è scaduto lo scorso 31 marzo e i lavoratori attendono risposte in tempi rapidi.

La richiesta: aumento di 518 euro

Il cuore della piattaforma è la richiesta di un aumento medio di 518 euro mensili per il livello di riferimento.

Secondo il segretario generale della FABI, Lando Maria Sileoni, la cifra non è casuale, ma rappresenta il punto di equilibrio tra il recupero del potere d’acquisto eroso dall’inflazione e la necessità di redistribuire parte degli utili record realizzati dal settore bancario. Anche First Cisl, con il segretario generale Riccardo Colombani, sottolinea come gli eccellenti risultati economici delle banche siano il frutto dell’impegno quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori, che ora chiedono una redistribuzione della ricchezza prodotta.

Un mandato quasi unanime dai lavoratori

Le assemblee svolte nelle ultime settimane hanno registrato una partecipazione molto elevata. La piattaforma è stata approvata con il 99,8% dei voti favorevoli, consegnando ai sindacati un mandato particolarmente forte. Proprio per questo il rinvio del confronto a dopo l’estate rischia di alimentare il malcontento della categoria.

Per Fulvio Furlan (Uilca), la richiesta economica è “congrua e sostenibile”, mentre la segretaria generale della Fisac Cgil, Susy Esposito, evidenzia che il nuovo contratto dovrà affrontare anche le sfide poste dall’intelligenza artificiale e dall’innovazione tecnologica, tutelando l’occupazione in un settore che continua a registrare utili elevati.

Dopo i 435 euro del precedente rinnovo

La nuova richiesta arriva dopo il rinnovo del contratto firmato nel 2023, che ha portato ai circa 270 mila bancari un aumento medio complessivo di 435 euro mensili, uno dei più consistenti mai ottenuti nel settore, oltre ad arretrati medi di 1.250 euro e alla riduzione dell’orario di lavoro settimanale a 37 ore.

Ora i sindacati puntano a un ulteriore passo avanti, sostenendo che i risultati economici record delle banche consentano di riconoscere ai dipendenti un incremento retributivo ancora più elevato, pari a 518 euro, nel prossimo contratto nazionale.