Chi assiste un familiare con disabilità grave e lavora nelle Funzioni Centrali si trova spesso davanti a dubbi pratici sull’utilizzo dei permessi della Legge 104. Uno dei quesiti più frequenti riguarda il caso in cui più familiari abbiano diritto ai permessi per la stessa persona: se scelgono di utilizzarli a ore, devono necessariamente assentarsi in giornate diverse?
Su questo punto è intervenuta l’ARAN con un orientamento applicativo che chiarisce come devono essere interpretate le regole previste dal contratto collettivo e dalla normativa.
Il dubbio sui permessi a ore della Legge 104
Nel comparto Funzioni Centrali, il contratto collettivo nazionale consente ai dipendenti di utilizzare i tre giorni di permesso previsti dall’articolo 33, comma 3, della Legge 104/1992 anche in modalità oraria.
Il CCNL Funzioni Centrali del 12 febbraio 2018 stabilisce infatti che i permessi possono essere fruiti fino a un massimo di 18 ore mensili, nel rispetto delle modalità di programmazione e comunicazione previste dall’amministrazione.
Il dubbio nasce quando ad assistere la stessa persona con disabilità grave sono più soggetti legittimati, ad esempio due genitori di un figlio con disabilità oppure il coniuge e un altro familiare avente diritto, e entrambi scelgono la fruizione a ore: possono utilizzare i permessi nello stesso giorno oppure devono distribuirli in giornate diverse?
Statali e permessi Legge 104: cosa dice l’ARAN
Con l’orientamento applicativo Id. 37654, l’ARAN chiarisce che il CCNL non impone l’obbligo di utilizzare i permessi in giornate differenti.
Secondo l’Agenzia, il contratto si limita a disciplinare la possibilità di trasformare i tre giorni di permesso in un monte massimo di 18 ore mensili, senza introdurre un divieto che impedisca a più beneficiari di utilizzare frazioni orarie nella stessa giornata.
In altre parole, dal testo del contratto non emerge alcuna regola che obblighi i diversi familiari a scegliere giorni diversi.
La regola dell’alternatività resta, ma va interpretata correttamente
L’ARAN ricorda però che restano pienamente valide le disposizioni della Legge 104. Dopo le modifiche introdotte dal decreto legislativo n. 105 del 2022 è stato superato il principio del referente unico, consentendo a più familiari aventi diritto di assistere la stessa persona.
Questo, però, non significa che i permessi possano essere utilizzati contemporaneamente.
L’alternatività continua infatti a essere richiesta dalla legge, ma deve essere riferita alla non contestualità delle assenze. Ciò significa che due soggetti legittimati non possono assentarsi nello stesso momento per assistere la stessa persona, mentre possono utilizzare i permessi in momenti diversi della stessa giornata.
Quando i permessi possono essere fruiti nello stesso giorno
Alla luce del chiarimento dell’ARAN, due familiari che hanno diritto ai permessi della Legge 104 possono quindi utilizzare le ore di permesso nello stesso giorno, purché:
- non siano assenti contemporaneamente;
- venga rispettato il limite complessivo dei permessi previsto per l’assistenza alla stessa persona;
- siano osservate tutte le condizioni previste dalla normativa e dal contratto collettivo.
Il semplice fatto che le assenze ricadano nella stessa data non costituisce, quindi, una violazione delle regole.
Cosa cambia per i dipendenti delle Funzioni Centrali
Il chiarimento dell’ARAN risolve un dubbio operativo che aveva generato interpretazioni diverse nelle amministrazioni. Per i dipendenti delle Funzioni Centrali, infatti, non esiste un obbligo contrattuale di programmare i permessi a ore in giorni differenti quando i beneficiari sono più di uno.
La verifica deve concentrarsi, invece, sul rispetto dell’alternatività nell’utilizzo del beneficio e dei limiti fissati dalla Legge 104, senza introdurre restrizioni ulteriori che il CCNL non prevede.
In questo modo viene confermata una gestione più flessibile dei permessi, purché sia sempre garantito il rispetto delle condizioni stabilite dalla normativa vigente.




