Colf e Badanti: 100 Euro in Più al Mese. Come Recuperare 1.200 Euro con il 730

Colf

Colf, badanti e babysitter possono ottenere fino a 1.200 euro all’anno, pari a circa 100 euro al mese, grazie al trattamento integrativo Irpef, l’ex bonus Renzi. A differenza della maggior parte dei lavoratori dipendenti, però, chi è impiegato nel lavoro domestico non riceve questa somma direttamente nella retribuzione mensile, ma deve recuperarla attraverso la dichiarazione dei redditi.

Per chi non ha ancora presentato il modello 730 relativo ai redditi 2025, c’è tempo fino al 30 settembre 2026.

Perché il bonus non arriva in busta paga

Nel lavoro domestico il datore di lavoro è una famiglia e non svolge il ruolo di sostituto d’imposta. Ciò significa che non trattiene e non versa l’Irpef per conto della lavoratrice o del lavoratore.

Di conseguenza, anche il trattamento integrativo non viene anticipato mensilmente come avviene per i dipendenti di aziende pubbliche o private. L’importo può essere recuperato soltanto attraverso la dichiarazione dei redditi, presentando il modello 730 senza sostituto d’imposta.

A chi spetta il trattamento integrativo

Il beneficio è riconosciuto ai lavoratori domestici con un reddito complessivo fino a 28.000 euro, ma l’importo varia in base alla fascia reddituale.

Per chi percepisce fino a 15.000 euro il trattamento può arrivare fino a 1.200 euro annui, purché sia presente la cosiddetta capienza fiscale.

Nella fascia compresa tra 15.000 e 28.000 euro, invece, il diritto deve essere verificato caso per caso, perché dipende dal rapporto tra imposta lorda e detrazioni spettanti. Oltre i 28.000 euro il beneficio non è riconosciuto.

Come ottenere il rimborso

Per recuperare il bonus è necessario compilare il modello 730 senza sostituto d’imposta, indicando l’IBAN sul quale ricevere l’accredito.

Sarà direttamente l’Agenzia delle Entrate a calcolare l’importo spettante e ad effettuare il rimborso. I tempi sono generalmente più lunghi rispetto ai lavoratori che hanno un sostituto d’imposta: il pagamento arriva di norma tra la fine del 2026 e i primi mesi del 2027.

Per presentare la dichiarazione servono la Certificazione Unica o la documentazione relativa ai compensi percepiti, un documento di identità, il codice fiscale e le coordinate bancarie.

Il bonus non si perde, ma conviene fare il 730

Una delle novità più importanti è che dal 2026 il diritto al trattamento integrativo non decade automaticamente se non viene presentata la dichiarazione dei redditi. L’Agenzia delle Entrate potrà infatti riconoscere successivamente il beneficio spettante.

Ciò non significa, però, che convenga attendere. Presentare il 730 entro il 30 settembre 2026 resta infatti il modo più rapido per ottenere il rimborso, evitando tempi di attesa che potrebbero protrarsi anche per diversi anni in caso di successivi controlli fiscali.