C’è chi in questi giorni ha già visto comparire il rimborso del modello 730 e chi, invece, continua ad attendere senza sapere quando riceverà i soldi. La differenza, nella maggior parte dei casi, dipende da un dettaglio che spesso passa inosservato: la presenza o meno del sostituto d’imposta.
Mentre l’INPS sta disponendo o effettuando nuovi accrediti, ci sono infatti contribuenti che devono aspettare i tempi dell’Agenzia delle Entrate, generalmente più lunghi. Vediamo perché le situazioni sono molto diverse e quando è possibile aspettarsi il pagamento.
Nuovi rimborsi INPS: chi sta ricevendo i pagamenti del 730
In questi giorni sono in corso i nuovi rimborsi del modello 730/2026, cioè quello presentato quest’anno e riferito ai redditi del 2025.
Per i contribuenti che hanno indicato l’INPS come sostituto d’imposta (come i pensionati o coloro che non hanno un datore di lavoro) i rimborsi sono in corso. Ecco infatti ciò che compare entrando nel cassetto fiscale:

In questo caso, l’ordinativo di pagamento è del 29 luglio: vuol dire che il rimborso Irpef arriverà tra pochi giorni. Di norma, ad agosto vengono normalmente pagati i contribuenti che hanno trasmesso la dichiarazione dei redditi entro la metà di giugno. Invece, chi ha l’inviata più tardi potrebbe dover attendere uno dei mesi successivi.
In entrambe le situazioni, il rimborso non viene disposto dall’Agenzia delle Entrate, ma direttamente dall’INPS, che lo paga dopo aver ricevuto i risultati contabili della dichiarazione.
Chi non ha il sostituto d’imposta deve aspettare l’Agenzia delle Entrate
La situazione è diversa per chi ha presentato il 730 senza sostituto d’imposta.
In questi casi non c’è un datore di lavoro o un ente pensionistico che possa effettuare il conguaglio. Per questo motivo sarà l’Agenzia delle Entrate a eseguire direttamente il rimborso sul conto corrente indicato dal contribuente oppure con altre modalità previste.
Proprio perché il pagamento viene gestito direttamente dall’Agenzia, i tempi sono generalmente più lunghi rispetto ai rimborsi effettuati da un sostituto d’imposta.
C’è ancora chi aspetta il rimborso del 730 dell’anno scorso
Ad agosto 2026 ci sono ancora persone che attendono il pagamento del 730 presentato nel 2025, relativo ai redditi del 2024.
Ciò accade proprio perché avevano scelto o erano state costrette a presentare la dichiarazione senza sostituto d’imposta:

Come si legge nel cassetto fiscale di questo contribuente che ha presentato il 730/2025 il 19 settembre scorso, “a breve sarà emesso l’ordinativo di pagamento“. Sempre stando a quanto compare nella schermata, il modello presentato nel settembre 2025 è stato convalidato il 13 luglio 2026. Questo dimostra che i tempi di erogazione dell’Agenzia delle Entrate sono più lunghi.
Per questo motivo alcuni contribuenti non hanno ancora ricevuto le somme spettanti, nonostante la dichiarazione sia stata presentata ormai da mesi.
Quanto tempo serve quando paga l’Agenzia delle Entrate
Quando il rimborso viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate non esiste una data uguale per tutti. Le tempistiche dipendono da diversi fattori, tra cui:
- la data di presentazione del modello 730;
- l’eventuale presenza di controlli sulla dichiarazione;
- i tempi tecnici necessari per autorizzare il pagamento.
In generale, chi presenta il 730 senza sostituto d’imposta deve mettere in conto un’attesa più lunga rispetto a chi riceve il rimborso in busta paga o tramite INPS.




