Metalmeccanici, Stop all’Assorbimento del Superminimo. Spunta un “Vantaggio” per i Lavoratori

La possibilità per le aziende di assorbire il superminimo individuale in occasione degli aumenti del contratto nazionale torna al centro dell’attenzione dopo una nuova pronuncia della Corte di Cassazione. La sentenza n. 23704 del 21 luglio 2026 potrebbe infatti avere conseguenze importanti anche per molti metalmeccanici, soprattutto nelle imprese che per anni hanno riconosciuto gli aumenti del CCNL senza ridurre il superminimo individuale.

Quando il superminimo può diventare non assorbibile

In linea generale il superminimo è considerato assorbibile, salvo che il contratto individuale, il contratto collettivo o un accordo aziendale stabiliscano diversamente. Tuttavia, la Cassazione chiarisce che esiste un’altra ipotesi da non sottovalutare: l’uso aziendale.

Secondo i giudici, quando il datore di lavoro, per un periodo prolungato, applica in modo costante, uniforme e generalizzato un trattamento di maggior favore, come il mancato assorbimento del superminimo a ogni rinnovo del contratto nazionale, può formarsi un vero e proprio uso aziendale. In questo caso tale comportamento non rappresenta una semplice prassi, ma diventa una regola collettiva che entra a far parte della disciplina del rapporto di lavoro.

La sentenza della Cassazione

Con la sentenza n. 23704/2026 la Suprema Corte afferma che la reiterata scelta dell’azienda di non assorbire il superminimo può renderlo, di fatto, non assorbibile anche in assenza di una specifica clausola scritta.

La Corte aggiunge un principio particolarmente rilevante: il datore di lavoro non può semplicemente cambiare comportamento da un rinnovo contrattuale all’altro. Se si è consolidato un uso aziendale, esso può cessare soltanto attraverso una manifestazione di recesso chiara, univoca e portata a conoscenza dei lavoratori interessati.

In altre parole, non è sufficiente iniziare ad assorbire il superminimo senza alcuna preventiva comunicazione: occorre una volontà espressa di interrompere quella prassi consolidata.

Cosa cambia per i metalmeccanici

La decisione arriva in un momento particolarmente delicato per il settore metalmeccanico. Con gli aumenti previsti dal rinnovo del CCNL Federmeccanica-Assistal – solo per citare un esempio – e con le numerose discussioni nate nelle aziende sull’assorbimento dei superminimi, la pronuncia potrebbe diventare un importante punto di riferimento nelle vertenze tra imprese e lavoratori.

Naturalmente la sentenza non significa che tutti i superminimi siano automaticamente non assorbibili. Sarà necessario verificare caso per caso se l’azienda abbia realmente mantenuto nel tempo un comportamento costante e uniforme tale da integrare un uso aziendale.

Per molti lavoratori, però, questa pronuncia rappresenta un chiarimento importante: se per anni gli aumenti del contratto nazionale sono stati riconosciuti integralmente senza toccare il superminimo individuale, l’azienda potrebbe non essere libera di modificare improvvisamente tale prassi senza un recesso espresso e conoscibile. Un principio destinato a incidere su numerose controversie che potrebbero nascere proprio in occasione degli ultimi rinnovi contrattuali.