C’è una data che potrebbe fare la differenza per migliaia di famiglie in attesa della Carta Dedicata a Te da 500 euro. Non basta infatti avere un ISEE basso: per entrare nelle graduatorie contano anche altri requisiti, che l’INPS verifica facendo riferimento a una giornata ben precisa. Chi li possiede ha maggiori possibilità di ricevere il contributo (senza dover presentare alcuna domanda).
Il 3 agosto è la data chiave per la Carta Dedicata a Te
È ufficialmente iniziata la fase organizzativa che porterà, nei prossimi mesi, all’individuazione delle famiglie destinatarie della Carta Dedicata a Te.
L’INPS prenderà in considerazione la situazione delle famiglie così come risulta alla data del 3 agosto 2026. Nel decreto attuativo della misura del 24 giugno 2026 si legge infatti che “i requisiti debbono essere posseduti alla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale“. La pubblicazione in GU è avvenuta, appunto, il 3 agosto 2026, serie generale n. 178.
Questo significa che maturare i requisiti richiesti in un momento successivo esclude automaticamente dall’assegnazione del beneficio. È da questa fotografia del 3 agosto che partirà quindi il lavoro di selezione dei beneficiari, prima della formazione delle graduatorie nei singoli Comuni.
Quali requisiti è importante avere al 3 agosto
Per poter essere inseriti tra i potenziali beneficiari occorre rispettare alcune condizioni fondamentali. In particolare è necessario:
- avere un ISEE ordinario in corso di validità non superiore a 15.000 euro;
- risultare iscritti all’Anagrafe della popolazione residente;
- essere residenti in Italia;
- che in famiglia nessuno percepisca altre misure incompatibili con la Carta Dedicata a Te (come Assegno di Inclusione, NASpI, Carta Acquisti, cassa integrazione, ecc).
Se anche uno di questi requisiti manca alla data del 3 agosto, la famiglia rischia di restare esclusa dalla selezione automatica effettuata dall’INPS.
Avere questi requisiti aumenta le possibilità di ricevere la Carta Dedicata a te
Rispettare i requisiti di base, però, non garantisce automaticamente il bonus. Le risorse disponibili non sono sufficienti per tutte le famiglie con ISEE entro 15.000 euro e per questo motivo viene applicato un ordine di priorità.
Ad avere maggiori probabilità sono i nuclei familiari con almeno tre componenti. All’interno di questa categoria viene poi data precedenza alle famiglie con figli più giovani.
L’ordine seguito è il seguente:
- famiglie con almeno un componente nato entro il 31 dicembre 2012;
- successivamente famiglie con almeno un componente nato entro il 31 dicembre 2008;
- infine, a parità degli altri requisiti, viene favorito chi ha l’ISEE più basso.
In pratica, una famiglia numerosa con figli e un indicatore ISEE contenuto ha maggiori possibilità di rientrare tra i beneficiari rispetto a un nucleo che soddisfa solo i requisiti minimi.
Nessuna domanda da presentare e condizioni di spesa
Anche per il 2026 la Carta Dedicata a Te continuerà ad essere assegnata automaticamente.
I cittadini non devono compilare alcuna domanda: sarà l’INPS a individuare le famiglie che rispettano i requisiti e a trasmettere gli elenchi ai Comuni, che effettueranno le verifiche previste prima dell’invio definitivo dei dati a Poste Italiane. Sarà poi il Comune a comunicare ai beneficiari le modalità per il ritiro della carta.
Una volta ricevuta la carta, sarà necessario effettuare il primo acquisto entro il 16 dicembre 2026. L’importo potrà poi essere utilizzato comprando generi alimentari di prima necessità escluse tutte le bevande alcoliche.
Quando arriveranno le graduatorie
Con il decreto attuativo è partita la macchina organizzativa, ma serviranno ancora diversi passaggi prima dell’assegnazione delle carte.
Il Ministero dell’Agricoltura dovrà prima definire il numero dei contributi spettanti a ciascun Comune. Successivamente l’INPS predisporrà le graduatorie provvisorie, che saranno controllate dalle amministrazioni comunali prima dell’invio definitivo a Poste Italiane.
Considerando tutti i tempi previsti dalla procedura, le comunicazioni ai beneficiari potrebbero arrivare tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, salvo eventuali accelerazioni nei lavori.




