Per migliaia di docenti precari gli ultimi giorni di agosto saranno decisivi. Con l’avvicinarsi dell’anno scolastico 2026/2027 partiranno infatti le nomine dalle GAE e dalle GPS, seguite dalla presa di servizio. Conoscere in anticipo i passaggi può evitare errori soprattutto a chi riceverà un incarico lontano da casa.
Nomina GPS: attenzione al bollettino
Le supplenze al 31 agosto e al 30 giugno vengono attribuite principalmente attraverso lo scorrimento di GAE e GPS. L’Ufficio scolastico pubblica un bollettino contenente nominativo del docente, classe di concorso, istituto assegnato e durata dell’incarico.
Può arrivare anche una comunicazione tramite email o app IO, ma è consigliabile controllare direttamente il sito dell’Ufficio scolastico provinciale, perché la mail potrebbe arrivare successivamente.
Per le GPS c’è poi un particolare fondamentale: l’individuazione contenuta nel bollettino non è una semplice proposta. Quella supplenza è stata assegnata al docente indicato.
In questa fase, particolare attenzione va alle riconferme sul sostegno, il cui iter precede le ordinarie attribuzioni delle supplenze.
Presa di servizio: cosa succede il 1° settembre
Per gli incarichi attribuiti con decorrenza dall’inizio dell’anno scolastico, il momento fondamentale è la presa di servizio, normalmente fissata al 1° settembre.
Il docente si presenta nella scuola assegnata e formalizza l’inizio del rapporto di lavoro. Da quel momento partecipa alle attività previste dall’istituto: collegio docenti, dipartimenti, programmazione, formazione e altre riunioni, anche se le lezioni non sono ancora iniziate.
Il contratto vero e proprio può essere predisposto e consegnato successivamente. Un eventuale ritardo nella consegna della copia non annulla la presa di servizio già effettuata.
È consigliabile avere con sé documento d’identità, codice fiscale o tessera sanitaria, copia della nomina, coordinate IBAN e, se disponibili, attestati relativi alla formazione sulla sicurezza. È inoltre utile predisporre una cartella con titoli di studio, specializzazioni e certificazioni dichiarate nelle GPS, che potranno essere richiesti per i controlli.
Cosa chiedere nei primi giorni
Una volta arrivati a scuola bisogna informarsi su classi e plesso assegnati, orario, calendario delle riunioni, registro elettronico, account istituzionale, circolari e procedure per comunicare assenze, malattie e permessi.
Per il sostegno sarà importante conoscere il referente per l’inclusione, le modalità di accesso alla documentazione riservata e quelle utilizzate dall’istituto per il PEI.
Da non trascurare la sicurezza: vie di fuga, punti di raccolta, procedure di evacuazione ed eventuali protocolli relativi agli alunni che necessitano di farmaci salvavita.
Infine, chi viene nominato fuori regione non deve rinviare autonomamente la presa di servizio. Distanza e difficoltà nel trovare un alloggio non consentono automaticamente di presentarsi più tardi: qualsiasi differimento deve essere concordato e autorizzato dalla scuola. In caso contrario si rischiano conseguenze sull’incarico.




