Agricoli Stranieri: 4 Ore Pagate per il Permesso di Soggiorno e Ferie Più Flessibili

Braccianti

L’accordo di rinnovo del CCNL operai agricoli e florovivaisti 2026-2029, rinnovato dalle organizzazioni datoriali Confagricoltura, Coldiretti e CIA-Agricoltori Italiani con FLAI-CGIL, FAI-CISL e UILA-UIL introduce nuove tutele per i lavoratori stranieri.

Tra le novità ci sono 4 ore di permesso retribuito ogni anno per svolgere le pratiche legate al permesso di soggiorno e la possibilità di cumulare ferie, permessi e banca ore per facilitare il rientro nel Paese d’origine.

Il contratto interviene anche sulla formazione, permettendo ai lavoratori migranti di utilizzare le ore previste per il diritto allo studio anche per frequentare corsi di lingua italiana.

4 ore pagate per il permesso di soggiorno

L’art. 39 del CCNL operai agricoli e florovivaisti 2026-2029 riconosce ai lavoratori stranieri 4 ore di permesso retribuito all’anno per svolgere le pratiche relative al titolo di soggiorno.

Il lavoratore può quindi assentarsi per recarsi in Questura o negli uffici competenti senza dover utilizzare necessariamente ferie o ore non retribuite.

La tutela serve soprattutto nei casi in cui le procedure amministrative richiedono appuntamenti durante l’orario di lavoro.

Più flessibilità per tornare nel Paese d’origine

Gli art. 36 e 40 del CCNL  rafforzano le tutele dedicate ai lavoratori migranti.

Il nuovo accordo consente di cumulare ferie, permessi e banca ore per organizzare periodi più lunghi di rientro nel Paese d’origine.

Per chi vive lontano dalla propria famiglia, concentrare più giorni di assenza può rendere più semplice organizzare il viaggio.

Il lavoratore deve comunque concordare l’utilizzo delle assenze nel rispetto delle regole contrattuali e delle esigenze organizzative dell’azienda.

Le ore di studio possono servire anche per imparare l’italiano

Il rinnovo interviene anche sulla formazione.

I lavoratori stranieri possono utilizzare le 150 ore di permesso per diritto allo studio previste nel triennio anche per frequentare corsi di lingua italiana.

La misura può aiutare chi lavora stabilmente in Italia a comprendere meglio documenti, comunicazioni aziendali e regole del rapporto di lavoro.

Il contratto sarà più facile da comprendere

Il rinnovo prevede inoltre strumenti per rendere il contratto più accessibile a chi conosce poco l’italiano.

Il CCNL nazionale potrà essere tradotto in inglese e francese, mentre per i Contratti Provinciali di Lavoro potranno essere utilizzate le lingue più diffuse nei diversi territori.

L’obiettivo è facilitare la conoscenza di paga, orario, ferie, permessi e diritti contrattuali.