Il ritorno dalle ferie avviene sotto il segno degli ammortizzatori sociali per 5.471 lavoratori metalmeccanici degli stabilimenti italiani del gruppo Stellantis. Il dato riguarda due siti produttivi in particolare: 3.750 addetti di Pomigliano d’Arco e 1.721 lavoratori di Termoli. In entrambi i siti il contratto di solidarietà accompagnerà la produzione per quasi un altro anno.
Il totale è inferiore ai 7.850 lavoratori indicati nell’estate 2025 perché oggi alle Carrozzerie di Mirafiori non è attivo il contratto di solidarietà. Nello stabilimento torinese i volumi inferiori alle previsioni sono stati gestiti attraverso periodi più lunghi di chiusura.
Pomigliano, solidarietà fino ad agosto 2027
A Pomigliano il contratto di solidarietà interessa tutti i 3.750 dipendenti ed è stato prorogato fino al 21 agosto 2027. La misura viene motivata con il perdurare della crisi dell’automotive e con l’incertezza dei volumi.
La Pandina rimane l’auto più venduta in Italia (è praticamente l’unica utilitaria Fiat rimasta), ma la produzione sta rallentando. Si riducono anche i volumi dell’Alfa Romeo Tonale, modello destinato a essere sostituito dal nuovo C-SUV assegnato a Melfi.
La prospettiva industriale di Pomigliano è rappresentata dalla piattaforma E-Car. Stellantis ha confermato l’arrivo, a partire dal 2028, di tre vetture elettriche compatte. Dopo la pausa estiva cominceranno le prime attività nell’area dedicata ai nuovi modelli. I sindacati chiedono però un cronoprogramma e garanzie sulla futura generazione della Pandina.
L’accordo prevede un’equa alternanza tra lavoro e sospensioni, la maturazione dei ratei mensili delle competenze salariali e il possibile impiego temporaneo presso altri stabilimenti del Gruppo (situati anche all’estero, specie in Serbia). La proroga è stata confermata nell’accordo sottoscritto al Ministero del Lavoro.
Termoli, coinvolti 1.721 lavoratori
A Termoli la nuova solidarietà decorrerà dal 31 agosto 2026 al 29 agosto 2027 e riguarderà tutti i 1.721 addetti e lavoratori collegati alle unità motori V6, GSE e GME 2.0 T4. È questo il numero definitivo contenuto nell’intesa, inferiore all’organico complessivo di 1.780 persone richiamato nelle precedenti valutazioni industriali.
Il nuovo cambio elettrificato eDCT dovrà sostenere le produzioni ibride di Mirafiori e Metz, ma i volumi più consistenti sono attesi nel 2027. Nel frattempo preoccupano il ridimensionamento dei motori tradizionali e l’abbandono del progetto della Gigafactory.
Anche a Termoli sarà garantita la maturazione dei ratei indipendentemente dalle giornate effettivamente lavorate.
Quanto perde il lavoratore
La solidarietà non significa restare a casa per un anno intero né ricevere automaticamente il 60% dello stipendio. L’orario viene ridotto secondo le esigenze produttive e l’INPS integra le ore non lavorate con un trattamento pari all’80% della retribuzione persa, entro i massimali previsti, attraverso la cassa integrazione.
La busta paga finale delle “tute blu” dipenderà quindi dalle ore lavorate, dalle sospensioni e dal limite applicabile all’integrazione. La misura è “difensiva”: serve a evitare licenziamenti, ma comporta comunque una riduzione del reddito.




