Metalmeccanici, 30 Euro in Meno in Busta Paga: a Settembre Scatta la Procedura

Per i metalmeccanici non iscritti al sindacato arriva un appuntamento da tenere d’occhio nella busta paga di dicembre. Il rinnovo del CCNL Metalmeccanici Industria, concluso il 4 giugno 2026 dopo l’intesa iniziale del 24 luglio 2025, prevede infatti la richiesta di una quota associativa straordinaria di 30 euro a favore di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil.

La particolarità è che la procedura non riguarderà soltanto il 2026 e viene avviata nel prossimo mese di settembre. La richiesta sarà ripetuta anche nel 2027 e nel 2028, sempre con una trattenuta di 30 euro sulla retribuzione di dicembre.

Chi rischia la trattenuta di 30 euro

La quota viene richiesta ai lavoratori non iscritti a Fim, Fiom e Uilm quale contributo straordinario collegato al rinnovo del contratto nazionale. Lo stesso contributo è stato richiesto ai lavoratori dell’Industria (CCNL Federmeccanica-Assistal) e dell’Artigianato (CCNL Confartigianato).

A partire da settembre e fino al 15 novembre di ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028, le aziende dovranno informare i dipendenti attraverso un’apposita comunicazione affissa in bacheca.

Ma il passaggio più importante arriverà con la busta paga di settembre. Insieme al cedolino, l’azienda distribuirà infatti un modulo attraverso il quale il lavoratore potrà manifestare la propria volontà rispetto alla richiesta dei sindacati.

Attenzione alla mancata restituzione del modulo

È questo l’aspetto al quale i metalmeccanici dovranno prestare maggiore attenzione. Secondo quanto stabilito dall’accordo, il lavoratore può accettare la richiesta anche attraverso la mancata riconsegna del modulo.

Chi invece intende rifiutare la trattenuta dei 30 euro dovrà manifestare espressamente la propria scelta riconsegnando il modulo all’azienda entro il 30 novembre dell’anno interessato.

In sostanza, non bisogna confondere il silenzio con un rifiuto: la mancata restituzione produce l’effetto opposto e consente di procedere alla trattenuta.

La quota sarà prelevata a dicembre

Per chi accetta, o non restituisce il modulo secondo la procedura prevista, i 30 euro saranno trattenuti dalla retribuzione di dicembre.

Le imprese comunicheranno poi, attraverso le associazioni imprenditoriali, alle strutture territoriali di Fim, Fiom e Uilm il numero delle trattenute effettuate e verseranno le somme all’associazione costituita dalle tre organizzazioni sindacali.

La procedura verrà ripetuta ogni anno fino al 2028. Per questo, soprattutto per i lavoratori non iscritti che non vogliono versare la quota, sarà fondamentale controllare la documentazione consegnata dall’azienda a settembre e rispettare la scadenza del 30 novembre.