La macchina delle supplenze per l’anno scolastico 2026/2027 è ufficialmente partita. In diverse province sono stati pubblicati i primi “bollettini zero”, dedicati soprattutto alle riconferme sul sostegno, mentre alcuni Uffici scolastici hanno già diffuso anche il bollettino del primo turno ordinario.
Le operazioni, però, non iniziano contemporaneamente in tutta Italia: non esiste una data nazionale e ciascuna provincia procede secondo i propri tempi. Per gli aspiranti è quindi fondamentale controllare costantemente il sito dell’Ambito territoriale di riferimento.
La mail potrebbe anche non arrivare
La nomina può essere comunicata tramite email ordinaria oppure attraverso una notifica sull’app IO. Tuttavia, queste comunicazioni individuali non sono obbligatorie e potrebbero arrivare in ritardo, finire nello spam o non essere inviate.
A fare fede è la pubblicazione del bollettino sul sito dell’Ufficio scolastico. Il documento riporta generalmente:
- classe di concorso;
- nome dell’aspirante;
- punteggio e posizione;
- eventuale inclusione con riserva;
- scuola assegnata;
- durata del contratto;
- numero di ore in caso di spezzone.
I contratti possono essere annuali, fino al 31 agosto, oppure fino al termine delle attività didattiche, ossia al 30 giugno. Quest’anno potrebbero risultare particolarmente limitati gli incarichi al 31 agosto, anche per effetto delle numerose immissioni in ruolo.
Cosa fare dopo aver ricevuto la nomina
Chi trova il proprio nome nel bollettino deve contattare immediatamente la scuola assegnata, senza aspettare una telefonata dalla segreteria. In presenza di una cattedra articolata su più istituti bisogna rivolgersi alla scuola principale indicata nel documento.
Se la nomina arriva entro il 31 agosto, la presa di servizio è fissata al 1° settembre. Prima di questa data la scuola non può formalizzare il contratto relativo al nuovo anno scolastico. È opportuno presentarsi con documento d’identità, codice fiscale e IBAN, chiedendo preventivamente alla segreteria se siano necessari altri documenti.
Un eventuale differimento della presa di servizio è possibile soltanto in presenza di un impedimento serio e documentato e deve essere autorizzato dal dirigente scolastico.
Part-time e nuovi turni di nomina
Il docente può anche chiedere il part-time, anticipando la richiesta alla segreteria e formalizzandola successivamente. L’accoglimento, tuttavia, non è automatico perché bisogna rispettare il contingente provinciale previsto.
Le ore liberate dai part-time, insieme alle rinunce e alle nuove disponibilità, alimenteranno i turni successivi. Con la nuova procedura, inoltre, chi non è stato nominato al primo turno potrà essere nuovamente esaminato qualora si renda disponibile un posto compreso tra le preferenze indicate.




