Per chi ritira la pensione in contanti alle Poste, settembre porta con sé il consueto calendario organizzato per evitare code e attese agli sportelli. Il pagamento della pensione parte dal 1° settembre, ma non tutti sono invitati a recarsi allo sportello nello stesso giorno.
La suddivisione avviene generalmente in base alla lettera iniziale del cognome, con turni distribuiti nei primi giorni del mese. C’è però un dettaglio da non trascurare: il calendario può cambiare da un ufficio postale all’altro. Prima di andare a ritirare la pensione, quindi, è sempre consigliabile verificare le indicazioni della propria Posta di fiducia.
Pensione di settembre alle Poste: quando parte il pagamento
La pensione di settembre sarà disponibile a partire da martedì 1°, sia per chi riceve l’accredito sul conto corrente o sul libretto, sia per i titolari di c/c bancario.
Per chi invece sceglie il ritiro in contanti presso un ufficio postale, Poste Italiane organizza normalmente l’accesso agli sportelli su più giornate, seguendo un ordine alfabetico. L’obiettivo è distribuire gli arrivi dei pensionati ed evitare che tutti si presentino il primo giorno.
Calendario ritiro dei contanti per cognome
In linea generale, il ritiro della pensione di settembre può essere organizzato secondo questo schema:
- Martedì 1° settembre: cognomi dalla A alla B
- Mercoledì 2 settembre: cognomi dalla C alla D
- Giovedì 3 settembre: cognomi dalla E alla K
- Venerdì 4 settembre: cognomi dalla L alla P
- Sabato 5 settembre: cognomi dalla Q alla Z
Il calendario riportato segue la suddivisione alfabetica generalmente utilizzata per distribuire i ritiri. Tuttavia, le lettere assegnate alle singole giornate possono cambiare in base all’ufficio postale e all’organizzazione adottata dalla sede. Infatti, non esiste un calendario unico e inderogabile valido per ogni ufficio postale: le singole sedi possono adottare una suddivisione leggermente diversa.
Per questo motivo, prima di recarsi allo sportello è opportuno controllare l’avviso esposto presso il proprio ufficio postale oppure chiedere direttamente agli operatori. In questo modo si evita di presentarsi in una giornata diversa da quella stabilita dalla propria sede.
Chi può ritirare la pensione in contanti
Il pagamento in contanti presso gli uffici postali non è possibile per tutti gli importi. La normativa prevede infatti che il pagamento in contanti allo sportello sia ammesso solo per importi complessivi fino a 1.000 euro netti. Nel caso di chi percepisce più trattamenti, è quindi importante considerare la somma complessiva che deve essere erogata.
Chi percepisce una pensione superiore a questa soglia deve quindi ricevere la somma attraverso una modalità di pagamento tracciabile, come l’accredito su conto corrente o libretto.
Per chi rientra invece nel limite dei 1.000 euro netti e ha scelto il pagamento in contanti, il calendario alfabetico serve soprattutto a organizzare il ritiro nei primi giorni del mese.




