Docenti Neoassunti, Tutor e Anno di Prova: Chi è, Cosa Fa e Qual è il Suo Compenso

Durante l’anno di formazione e prova dei docenti neoassunti, un ruolo importante è affidato all’insegnante tutor.

Si tratta del docente che affianca il collega nel primo anno di servizio, offrendo supporto nella fase di inserimento nella scuola e accompagnandolo nelle diverse attività previste dal percorso.

Come viene scelto il tutor

Ai sensi del DM 226/2022, il tutor viene individuato all’interno dell’istituzione scolastica dal Dirigente Scolastico. La scelta tiene conto, in particolare, delle caratteristiche professionali del docente e della sua esperienza.

L’attività di tutoraggio viene svolta in collaborazione con il docente in periodo di prova e con il dirigente scolastico, che ha il compito di coordinare le attività legate all’anno di formazione.

Non si tratta quindi di una semplice figura di riferimento informale: il tutor ha una funzione precisa all’interno del percorso che accompagna il neoassunto verso la conferma in ruolo.

Il supporto durante l’anno di prova

Il tutor segue il collega nelle diverse fasi dell’esperienza professionale, favorendo il confronto sulle attività didattiche e sull’organizzazione del lavoro.

Tra gli aspetti che possono essere affrontati rientrano l’osservazione reciproca in classe, la progettazione delle attività e il confronto sulle metodologie utilizzate. Il rapporto con il tutor permette inoltre al neoassunto di conoscere più rapidamente le procedure, gli strumenti e le modalità organizzative della scuola.

Una parte significativa del percorso riguarda infatti l’osservazione dell’attività didattica. Il confronto tra i due docenti dovrebbe consentire di analizzare quanto svolto, individuare eventuali criticità e riflettere sulle strategie utilizzate.

Il ruolo nella valutazione

Il tutor non sostituisce il dirigente scolastico nella valutazione del docente neoassunto in periodo di prova. Il suo contributo rientra però nel percorso previsto per la formazione e può fornire elementi utili nella fase conclusiva dell’anno.

Al termine del percorso, il docente tutor presenta infatti una specifica documentazione relativa all’attività svolta e alle esperienze di tutoraggio, secondo le modalità previste dalla disciplina sull’anno di formazione e prova.

È previsto un compenso

L’attività di tutoraggio comporta anche un riconoscimento economico. Il compenso viene collegato alle risorse disponibili per le attività di formazione e alle disposizioni contrattuali e amministrative applicabili.

La misura effettivamente spettante può quindi dipendere dalle risorse assegnate alla scuola e dalle modalità con cui vengono definite e liquidate le attività aggiuntive.