La settimana dal 5 al 9 ottobre porta novità soprattutto per chi aspetta dall’INPS i pagamenti della NASpI e le nuove lavorazioni del Supporto per la formazione e il lavoro. Ma attenzione anche al trattamento integrativo, che segue le tempistiche della NASpI, e alla Carta Dedicata a Te, con i Comuni che stanno iniziando a muoversi sulle liste dei beneficiari.
Vediamo quindi quando possono arrivare i pagamenti, quando possono comparire le lavorazioni e quanto spetta per ciascuna misura.
NASpI: INPS ha fissato i pagamenti di ottobre
Le lavorazioni della NASpI di ottobre, ma relativa a settembre, sono partite il 1° ottobre. Considerando che normalmente tra lavorazione e accredito passa una settimana, l’accredito era atteso per il 7 ottobre. INPS non ha deluso le aspettative: sul Fascicolo Previdenziale dei percettori è comparsa proprio questa data. Poche ore dopo è apparsa anche quella dell’8 ottobre.
Quindi, per l’indennità di disoccupazione, le date in cui arriveranno i bonifici INPS sono mercoledì 7 ottobre e giovedì 8 ottobre 2026.
Questo non significa, però, che tutti i beneficiari riceveranno necessariamente la NASpI il 7 o l’8 ottobre. Le date possono cambiare da persona a persona in base a quando l’INPS ha effettuato la lavorazione. Addirittura c’è chi ancora non visualizza la lavorazione: in questi casi, potrebbero essere necessari dei giorni in più prima di ricevere il bonifico dall’INPS.
Bonus 500 euro: possono partire le nuove lavorazioni del SFL
Anche per il Supporto per la formazione e il lavoro (SFL) questa è una settimana da osservare con attenzione. Parliamo del sussidio da 500 euro al mese che INPS riconosce a persone tra 18 e 59 anni, con un ISEE non superiore a 10.140 euro, che partecipano ai percorsi di formazione e attivazione lavorativa.
L’INPS punta a effettuare i prossimi pagamenti intorno al 15 ottobre: riguarderanno coloro che attendono la prima rata o somme arretrate. Le nuove lavorazioni potrebbero dunque iniziare tra giovedì 8 e venerdì 9 ottobre. Il motivo è semplice: normalmente la lavorazione precede il pagamento di 7-8 giorni.
Pertanto, chi aspetta il pagamento SFL a metà ottobre, può iniziare a controllare il Fascicolo previdenziale già dalla fine di questa settimana. Senza però preoccuparsi se la lavorazione non compare immediatamente.
Trattamento integrativo: il pagamento segue quello della NASpI
Il trattamento integrativo rappresenta un’altra voce da controllare in questi giorni, soprattutto per chi lo riceve collegato alla NASpI e ha un reddito annuo tra gli 8.500 e i 15.000 euro. I titolari di indennità di disoccupazione lo ricevono direttamente dall’INPS, tramite un bonifico separato di circa 100 euro mensili. Il trattamento integrativo, infatti, può arrivare fino a 1.200 euro all’anno.
Visto che la NASpI viene pagata in questi giorni, il trattamento integrativo può essere disposto successivamente. Per questo motivo, la finestra da considerare è quella compresa indicativamente tra lunedì 12 e mercoledì 14 ottobre.
La data potrebbe però comparire nel Fascicolo previdenziale già entro la fine di questa settimana, con una possibilità concreta che venga visualizzata già da venerdì 9 ottobre. La comparsa della disposizione di pagamento sul fascicolo, infatti, può precedere l’effettivo accredito sul conto.
Carta Dedicata a Te: i Comuni stanno pubblicando le liste dei beneficiari su indicazione dell’INPS
Sul fronte della Carta Dedicata a Te stanno arrivando le prime pubblicazioni da parte dei Comuni. Alcuni enti locali hanno già iniziato a pubblicare gli elenchi, mentre altri stanno completando le verifiche. La procedura ufficiale prevede che i Comuni possano lavorare sulle liste messe a disposizione dall’INPS, e quindi consolidare gli elenchi, entro il 13 ottobre 2026.
Questo è importante perché non bisogna presentare una domanda per ottenere la Carta. L’INPS individua infatti i potenziali beneficiari della carta spesa da 500 euro utilizzando le informazioni già presenti nelle proprie banche dati. Chi ha un ISEE superiore a 15.000 euro e fa parte di una famiglia in cui ci sono percettori di altri sussidi statali è automaticamente escluso dal beneficio.
Conviene tenere a portata di mano il numero di protocollo della DSU/ISEE. I Comuni utilizzano infatti questo codice per permettere ai cittadini di verificare la propria presenza negli elenchi senza pubblicare nome e cognome. Alcuni Comuni hanno già pubblicato le liste e indicano espressamente il protocollo DSU come chiave di ricerca.




