Visibili su NoiPA Nuovi Netti degli Accessori: FIS e Altri Compensi Pagati dagli Istituti

Noipa fis

Novità su NoiPA per docenti e personale ATA. Sono visibili i nuovi importi netti relativi ai compensi accessori comunicati e liquidati dalle istituzioni scolastiche, tra i quali rientrano le somme del Fondo di Istituto (FIS) e altri compensi finanziati con le risorse a disposizione delle scuole.

Per molti lavoratori della scuola si tratta quindi di un pagamento aggiuntivo rispetto allo stipendio ordinario, collegato alle attività svolte durante l’anno scolastico e successivamente autorizzate dagli istituti.

La comparsa dell’importo netto nell’area personale NoiPA rappresenta un passaggio importante della lavorazione. Occorre però distinguere, come sempre, tra visualizzazione del netto, pubblicazione del cedolino ed effettivo accredito sul conto corrente: non necessariamente i tre momenti coincidono.

NoiPA, nuovi netti visibili per FIS e accessori

La novità riguarda i compensi accessori che le scuole hanno provveduto a inserire e autorizzare attraverso le procedure previste.

Tra questi troviamo innanzitutto il Fondo per l’Istituzione Scolastica, comunemente indicato come FIS, attraverso il quale vengono remunerate numerose attività aggiuntive effettuate dal personale docente e ATA.

Ma non si tratta soltanto del FIS.

Il Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa comprende infatti diverse finalità. Il CCNL contempla, tra le altre, funzioni strumentali, incarichi specifici del personale ATA, ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti e compensi per l’avviamento alla pratica sportiva.

La contrattazione di istituto stabilisce inoltre i criteri per la ripartizione delle risorse e per la determinazione dei compensi accessori destinati a docenti, personale educativo e ATA.

Chi può trovare un nuovo pagamento su NoiPA

Non tutti i dipendenti della scuola vedranno quindi lo stesso importo e, naturalmente, non tutti devono necessariamente trovare un nuovo pagamento.

Le somme dipendono dalle attività effettivamente svolte, dalla contrattazione integrativa della singola scuola, dagli incarichi attribuiti e dalle risorse disponibili.

Possono rientrare, a seconda dei casi, compensi per attività aggiuntive di insegnamento e non insegnamento, incarichi e attività organizzative, funzioni strumentali, incarichi specifici ATA, sostituzione di colleghi assenti e altre prestazioni finanziate con le risorse destinate al miglioramento dell’offerta formativa.

Il CCNL attribuisce infatti alla contrattazione di istituto la definizione dei criteri di ripartizione del Fondo e dei compensi, comprendendo anche risorse destinate a progetti nazionali e comunitari quando finalizzate alla remunerazione del personale.

È quindi del tutto normale che due lavoratori della stessa scuola, o di istituti differenti, trovino importi molto diversi.

FIS, ma anche altri accessori: perché gli importi cambiano

È importante anche evitare di chiamare automaticamente FIS qualsiasi pagamento accessorio proveniente dalla scuola.

Il Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa ha una struttura più ampia. L’articolo 78 del CCNL comprende diverse finalità e il successivo rinnovo contrattuale ha mantenuto il ruolo del Fondo nella remunerazione delle attività aggiuntive.

Per esempio, il contratto prevede specificamente il finanziamento delle ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti, delle funzioni strumentali, degli incarichi specifici ATA e delle attività di avviamento alla pratica sportiva.

Ci possono poi essere ulteriori compensi accessori gestiti dalle istituzioni scolastiche sulla base delle specifiche risorse disponibili.

Per conoscere esattamente la natura della somma ricevuta bisognerà quindi controllare la voce riportata nel cedolino, senza dedurre automaticamente dal solo importo netto che si tratti del FIS.

Pagamento separato dallo stipendio NoiPA ordinario

Un’altra caratteristica che può creare qualche dubbio è la presenza di più pagamenti NoiPA nello stesso periodo.

Il compenso accessorio non deve infatti essere confuso con lo stipendio ordinario del mese.

Il lavoratore può quindi trovarsi con il normale stipendio e, separatamente, uno o più pagamenti relativi alle competenze accessorie.

Questo spiega anche perché l’importo visualizzato può essere molto diverso da quello normalmente percepito ogni mese: non rappresenta un nuovo stipendio, ma la liquidazione di attività aggiuntive precedentemente svolte e autorizzate.