Gasolio Agricolo, Approvati Aiuti con Bonifico Diretto: Fino a 45 Centesimi al Litro

Sessanta milioni di euro per aiutare le imprese agricole a sostenere il costo del carburante. Il decreto-legge approvato dal Consiglio dei ministri il 22 ottobre 2026 introduce un nuovo intervento che cambia soprattutto il modo di ricevere il sostegno: un contributo a fondo perduto versato direttamente sul conto corrente, al posto del credito d’imposta utilizzato per analoghe misure precedenti.

Altri 10 milioni sono destinati alle imprese della pesca, con regole e percentuali differenti.

Dai crediti d’imposta al pagamento diretto

Gli aiuti contro il caro gasolio agricolo hanno precedenti. Già nel 2022 erano stati introdotti crediti d’imposta per recuperare una parte delle spese sostenute per il carburante.

Con quel sistema, l’impresa utilizzava il beneficio in compensazione tramite modello F24, riducendo i versamenti dovuti. Il credito, quindi, non corrispondeva a un accredito bancario.

Secondo la ricostruzione de Il Sole 24 Ore, il passaggio al contributo diretto accoglie una richiesta delle organizzazioni agricole: accelerare l’arrivo delle risorse e superare le difficoltà delle aziende che non riescono a utilizzare pienamente la compensazione.

Non è dunque nuovo il sostegno al carburante: cambia lo strumento scelto per renderlo disponibile alle imprese.

Quanto spetta e quali acquisti rientrano

Per l’agricoltura il contributo annunciato è pari al 20% della spesa sostenuta per acquistare carburante dal 1° giugno al 15 ottobre 2026, fino a un massimo di 45 centesimi per litro, nel limite complessivo di 60 milioni.

I 45 centesimi non sono un rimborso fisso riconosciuto su ogni litro: rappresentano il tetto massimo.

Per esempio, su una spesa ammissibile di 1.500 euro, il 20% corrisponde a 300 euro. L’importo effettivamente riconosciuto dipenderà dalle condizioni applicabili e dalle verifiche previste.

Documenti e pagamenti: come funzionerà

Entro cinque giorni dall’entrata in vigore del decreto, il direttore AGEA dovrà definire modalità e termini per trasmettere la documentazione che dimostra gli acquisti.

Nei successivi trenta giorni è previsto il pagamento diretto ai beneficiari individuati come imprenditori agricoli sulla base dei fascicoli aziendali in possesso dell’Agenzia.

L’accredito sul conto non significa quindi pagamento automatico a tutti: servirà rispettare la procedura e documentare le spese. I termini decorrono dall’entrata in vigore, non semplicemente dall’approvazione in Consiglio dei ministri.

I precedenti aiuti e le risorse per la pesca

Il Ministero collega il nuovo stanziamento ai 100 milioni precedentemente destinati al sostegno di oltre 138.000 imprenditori agricoli. Questo richiamo non dimostra che anche i vecchi aiuti fossero pagati tramite bonifico.

Per la pesca sono previsti invece 10 milioni e un contributo del 10% sugli acquisti di carburante dello stesso periodo. Modalità e termini saranno definiti con un provvedimento della direzione generale competente del Ministero.