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Sirti. Fiom: diamo gambe alla sicurezza con i comitati territoriali

“La Fiom-Cgil esprime grande soddisfazione, per l’ottimo risultato raggiunto attraverso il confronto sindacale in Sirti Spa, dove sono stati costituiti i comitati territoriali per la sicurezza. Un accordo positivo, utile, che mantiene la salute e la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini come primaria condizione per il prosieguo dell’attività lavorativa. È obiettivo prioritario, coniugare la prosecuzione delle attività produttive con la garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalità delle attività lavorative. Rimane per noi imprescindibile il confronto preventivo con le rappresentanze sindacali presenti nei luoghi di lavoro, affinché ogni misura adottata possa essere condivisa e resa più efficace dal contributo di esperienza delle persone che lavorano, in particolare degli RLS e degli RLST, tenendo conto della specificità di ogni singola realtà produttiva e delle situazioni territoriali”. Lo dichiarano Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom-Cgil e Rosita Galdiero, coordinatrice Sirti per la Fiom-Cgil nazionale Fiom-Cgil/Ufficio Stampa Roma, 15 maggio 2020

Intecs/Technolabs. Ancora nessuna risposta

A distanza di due settimane dalla richiesta di incontro inviata dalla Fiom nazionale, unitamente alle strutture territoriali oltreché le Rsu e le Rsa, il gruppo Intecs ancora non ha risposto. Tramite l'Unindustria Roma ci manda a dire che, al momento, non ci sono date disponibili. Riteniamo questo tipo di atteggiamento irrispettoso e irresponsabile nei confronti dei lavoratori e di chi li rappresenta, alla luce di tutte le criticità che attraversa il Gruppo. L’emergenza sanitaria che sta attraversando il paese ha portato una diminuzione dei volumi e al conseguente ricorso alla Cigo Covid-19. A questo si aggiungono, purtroppo, le altre note difficoltà debitorie che hanno costretto Technolabs a presentare domanda di concordato. La scorsa settimana la Fiom ha ritenuto utile un confronto con i lavoratori, perciò sono state convocate le assemblee in tutti i siti, ciò allo scopo di avere contezza di tutte le ragioni che i dipendenti volessero vedere rappresentate nel successivo incontro con la società. In quelle sedi, i lavoratori hanno chiesto più trasparenza rispetto alla gestione delle cassa, dei permessi e delle ferie, oltre a chiedere interventi per la prevenzione ed il contagio del Coronavirus, nel rispetto del protocollo sottoscritto fra le parti. Inoltre, i lavoratori hanno espresso preoccupazione per l’esito della proposta di concordato. Tutte queste argomentazioni dovrebbero trovare delle risposte laddove si pratichino delle normalissime relazioni sindacali, perciò siamo costretti a considerare l’atteggiamento della società come una mancanza di volontà di confronto e a considerare eventuali azioni da intraprendere, in merito all'atteggiamento dell’azienda. Rsu Gruppo Intecs, Rsa Gruppo Intecs, Fiom territoriali, Fiom nazionale Roma, 15 maggio 2020

Sanità. Papotto (Cisl Medici): “Nel Dl Rilancio deboli segni di incoraggiamento e fragili spunti di attenzione”

15 Maggio 2020 - "L’imminente pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto legge 'Rilancio' prova a sancire, ancor più che nel nome, una sorta di spartiacque tra la fase d’impatto, sanitario ed economico, della più grande crisi civile che si ricordi in tempo di pace, e la fase della auspicabile ripresa, che tutti sappiamo non potrà, purtroppo, essere veloce e robusta come servirebbe". Così Biagio Papotto, Segretario generale Cisl Medici in una nota nella quale sottolinea come in questo decreto vi siano "deboli segni di incoraggiamento e fragili spunti di attenzione". "Troppo compromessa, infatti,  - osserva - era già l’economia italiana, e troppo gravemente il virus Covid19 si è accanito su di noi,  per consentire un ottimismo che non rischi di essere una patetica mancanza di qualsiasi realismo".Ma "forse qualcosa in più si poteva e (doveva) fare, almeno per noi medici, inguaribilmente ingenui, convinti come eravamo che le entusiastiche affermazioni di stima ed affetto dei primi giorni si sarebbero tramutate in concrete azioni. Non per noi,  no, ma per il Paese. Abbiamo scritto e detto in mille occasioni che non ci interessava essere eroi, anzi!Abbiamo denunciato da molti anni la deriva pericolosamente egoistica dei 20 sistemi sanitari regionali, abbiamo indicato le falle nelle organizzazioni aziendali, abbiamo suggerito dove e come si sarebbe dovuto investire, per una sanità italiana che potesse, almeno lentamente, tornare appieno a svolgere quel ruolo di civile baluardo e garanzia per i cittadini che la Costituzione sancisce"."In questo decreto troviamo deboli segni di incoraggiamento e fragili spunti di attenzione" - sottolinea. "Doveva essere, certamente, un decreto che portasse un po’ di ossigeno a molte categorie di lavoratori, e lo comprendiamo.Quel che fatichiamo a comprendere è con chi si potranno gestire le nuove sale di terapia intensiva, con chi si potranno sostituire i colleghi pensionandi (le borse di specializzazione dovevano almeno essere il doppio), che cosa si pensa di fare per evitare che i nostri ragazzi migliori siano attratti da fior di contratti esteri… Insomma: vorremmo sapere quando ci si metterà serenamente attorno ad un tavolo o almeno si ascolteranno le indicazioni di chi è in trincea da tanti anni e continua a dire ai propri comandanti che le guerre non si possono vincere con le promesse.La Cisl Medici vigilerà affinché gli impegni siano mantenuti ed incrementati; perché si possa migliorare, in sede di conversione, il poco che finalmente si intravede" conclude Papotto.

MARGHERA. Roseto: accertare le responsabilità e effettuare rilievi sulla qualità dell’aria. Lavorare sulla sicurezza con controlli puntuali da parte delle autorità competenti

La Uil è vicina ai lavoratori rimasti feriti nell'esplosione avvenuta a Porto Marghera ed esprime preoccupazione per i danni che possono derivare alla popolazione. È necessario accertare le responsabilità ed effettuare tutti i rilievi sulla ... > >

FAMIGLIE. Roseto: mettere le famiglie al centro delle politiche economiche, sociali e fiscali

Oggi ricorre la Giornata Internazionale delle Famiglie, istituita nel 1994 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che definisce la famiglia come il “fondamentale gruppo sociale e l’ambiente naturale per lo sviluppo e il benessere di tutti i suoi ... > >

Terziario. Fase 2, prosegue la costituzione dei Comitati Aziendali Covid-19 nel commercio, turismo e servizi

Roma, 15 maggio 2020 - Prosegue la costituzione dei Comitati Aziendali Covid-19 nel commercio, turismo e servizi in supporto alle misure normative adottate dal Governo per garantire la sicurezza nei luoghi lavoro, alle quali è seguito il protocollo Governo Parti Sociali del 14 marzo aggiornato nelle scorse settimane. La buona prassi aziendale consiste nella costituzione di un Comitato Nazionale e di Comitati Regionali e/o di Aree Metropolitane finalizzati alla necessaria concertazione e condivisione della fase di implementazione delle norme e delle successive fasi di monitoraggio e verifica.Il segretario generale della Fisascat Cisl Davide Guarini ha sottolineato che «il Sindacato ha fattivamente operato affinchè le previsioni del protocollo Governo Parti Sociali trovassero piena realizzazione, soprattutto nella integrazione dei Comitati Aziendali previsti dall’intesa con un ruolo di primo piano affidato ai lavoratori e agli Rls». «Non ci siamo limitati a costituire i Comitati Aziendali in maniera burocratica – ha spiegato il sindacalista – piuttosto abbiamo preteso che prevalessero gli aspetti di merito e di contenuto per il tramite del contributo prezioso dei rappresentanti dei lavoratori, sottoponendo alle aziende degli obiettivi di miglioramento degli standard di sicurezza presso i punti vendita e gli esercizi interessati dalle aperture». «Riteniamo che l’immenso lavoro svolto nell’ambito dei Comitati Aziendali non debba essere disperso – ha concluso il sindacalista - le buone prassi che in chiave partecipativa i rappresentanti dei lavoratori e delle aziende hanno realizzato devono divenire patrimonio comune da custodire e implementare affinchè i luoghi di lavoro siano, anche dopo questa pandemia, più sicuri per chi vi opera».

Abb. Aggiornamento della situazione nei vari stabilimenti

Si è tenuto mercoledì 13 maggio, in modalità remoto, l’incontro del Coordinamento Abb Fim Fiom Uilm e l’azienda per un aggiornamento della situazione nei vari stabilimenti nonché per avanzare alcune richieste sindacali. Nonostante la negativa risposta dell’azienda abbiamo nuovamente motivato e avanzato la richiesta di definire uno specifico protocollo a livello di Gruppo coerentemente a quanto sottoscritto da CGIL CISL e Uil Confindustria e Governo in data 24 aprile 2020, per meglio affrontare la situazione dell’emergenza sanitaria, che dalle previsioni rischia di rimanere presente ancora per diversi mesi. Un protocollo che alla luce anche del lavoro fatto dai comitati aziendali per la sicurezza e dalle stesse Rsu permetta di rispondere ai problemi ancora irrisolti o che potrebbero comunque presentarsi in futuro. Su questo punto Abb ha ribadito la sua contrarietà ad un protocollo, sostenendo di non ritenere utile e necessario tale strumento, bastando il lavoro che si continuerà a svolgere nei comitati dei vari stabilimenti Abb con la partecipazione degli RLS e delle RSU. Considerando che la quasi totalità dei lavoratori impiegati sono oggi collocati in modalità di lavoro Smart Working, modalità che molto probabilmente perdurerà per ancora diverso tempo, abbiamo chiesto all’azienda, come già fatto in occasione dell’ultimo rinnovo del contratto aziendale di Gruppo, di iniziare un confronto sindacale per definire un accordo che meglio regolamenti questa modalità di lavoro. Abb oggi ritiene che la situazione non definitiva e stabile non consente di aprire questo confronto, preferendo continuare a regolare lo Smart Working con la policy aziendale, e che la richiesta sindacale potrà essere valutata solo successivamente. A tal proposito abbiamo chiesto ad Abb di riconoscere ai lavoratori in Smart Working un’indennità sostitutiva mensa (5,29€ giornalieri) come definito dalla contrattazione di Gruppo nel caso in cui non si possa usufruire del servizio mensa. Abbiamo sollecitato maggior sensibilità nei confronti dei lavoratori “fragili” che in alcune situazioni sono stati posti in ferie o in permesso retribuito quando il medico curante ha ritenuto di non collocarli in malattia. In questi casi abbiamo nuovamente sollecitato Abb, anche attraverso i medici aziendali, a  considerare e meglio gestire la situazione di lavoratori con delicati problemi di salute, assegnando loro delle postazioni di lavoro che tutelino la loro salute stessa. Abb ha comunque garantito che i periodi di malattia dei lavoratori fragili (ipersuscettibili) e assenti per Covid verranno scorporati dal calcolo della malattia e quindi non incideranno sul comporto. Per quanto riguarda invece il tema delle agibilità sindacali, in particolare per lo svolgimento delle assemblee, abbiamo richiesto ad Abb di predisporre un sistema di comunicazione in remoto per i lavoratori in Smart Working, e di prevedere nei vari stabilimenti tutte le precauzioni organizzative affinché le assemblee sindacali possano essere svolte nel rispetto delle direttive sanitarie e di sicurezza. Inoltre, abbiamo evidenziato all’azienda la necessità di discutere fin da subito sia a livello di Rsu che a livello di coordinamento, in linea con le intese sottoscritte in materia di Premio di Risultato, sulle ricadute sui premi in ragione dell’emergenza sanitaria. Questa emergenza sanitaria avrà ripercussioni sulle prospettive e sui risultati aziendali e, di conseguenza, inciderà sui prossimi obbiettivi aziendali. Essendo un fatto eccezionale, e come tale deve essere considerato, non può essere automaticamente scaricato sui premi dei lavoratori. Infine, abbiamo sollevato nuovamente il problema dei lavoratori di Vittuone in cassa integrazione straordinaria e in attesa di una ricollocazione esterna e/o aziendale per i quali si devono trovare le modalità e le condizioni di ricollocazione a maggior ragione considerando che in alcuni stabilimenti, cosa positiva, si stanno prevedendo assunzioni e stabilizzazioni e che in alcuni casi si stanno effettuando straordinari. La riunione di coordinamento è stata aggiornata al prossimo giovedì 26 maggio. Coordinamento Fiom, Fiom, Uilm ABB Fim, Fiom, Uilm nazionali Roma, 15 maggio 2020  

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