Atteso da marzo, finalmente nel decreto Rilancio arriva il Reddito di emergenza. Un aiuto per le famiglie in difficoltà che non hanno diritto ad altri sussidi. Per esempio chi prima del Covid lavorava in nero e quindi non ha la cassa integrazione. La cifra stanziata però è molto più bassa rispetto ai 3 miliardi che erano stati promessi dalla ministra Nunzia Catalfo: ci sono 959 milioni di euro, che basteranno a spanne per non più di 1,2 milioni di famiglie. I soldi – 400 euro per un single, che saliranno a un massimo di 800 per le famiglie con tre o più figli – saranno versati per due mensilità.

Avranno diritto al Rem i nuclei con un Isee sotto i 15mila euro e patrimonio mobiliare 2019 (esclusa dunque la prima casa) entro i 10mila euro se si tratta di un single. La cifra è accresciuta di 5.000 euro per ogni componente successivo al primo fino ad un massimo di 20.000 e il massimale è incrementato di 5.000 euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza.

Per chiedere il beneficio all‘Inps – le domande vanno presentate entro fine giugno – occorre anche avere residenza in Italia e non essere in stato detentivo né ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di un’altra amministrazione pubblica. Escluse anche le famiglie in cui ci sia un beneficiario di pensione o di indennità previste dal cura Italia, un lavoratore dipendente con redditi superiori al valore del Rem stesso, un percettore di reddito di cittadinanza.

Il reddito di emergenza sarà variabile tra i 400 e gli 800 euro ciascuna in base alla composizione del nucleo: 400 euro per i single, mentre per i nuclei più numerosi la cifra sarà calcolata usando la scala di equivalenza utilizzata per il calcolo del reddito di cittadinanza che attribuisce un “peso” di 0,4 per ogni componente maggiorenne dopo il primo e di 0,2 per ogni minore. Così una coppia avrà diritto a 560 euro, due maggiorenni con un figlio a 640 euro, un genitore single con un bambino a 480 euro, una coppia con due figli a 720 euro.

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Fonte: ilfattoquotidiano.it