Nei giorni della grande attesa per i pagamenti in ritardo della Cassa integrazione, Assegno ordinario, Cassa integrazione “in deroga” arriva una dichiarazione Vice-Presidente INPS, Maria Luisa Gnecchi che suona come “ufficiale”:

“Stiamo liquidando la cassa integrazione correntemente, mano a mano che arrivano gli Sr41, non c’è arretrato“.

E’ quanto riportano i colleghi dell’Agenzia di Stampa Adnkronos/Labitalia a proposito di una intervista rilasciata dalla “Vice” di Pasquale Tridico.

“I ritardi nell’erogazione della cassa integrazione non possono essere imputati a priori all’Inps. Per verificare di chi sono i ritardi si deve vedere quando è stata inviata la domanda di cassa integrazione da parte dell’azienda, quando l’Inps ha risposto con l’autorizzazione e quando poi l’azienda o il consulente hanno risposto con l’Sr41. Ho controllato personalmente alcuni casi e nonostante l’autorizzazione dell’Inps entro cinque giorni dall’invio della domanda il modelli Sr41 è arrivato dopo 15 giorni” continua Gnecchi.

Dunque la Vice-Presidente dell’INPS sostiene che i mancati pagamenti ai lavoratori non siano da imputare a ritardi dell’INPS e lascia intendere che i ritardi debbano poter essere ricondotte alle imprese e dei consulenti che hanno compilato e inviato le domande. Dunque i ritardi potrebbero essere imputabili a errori procedurali.

Sull’esatta “portata” di queste dichiarazioni sono in corso verifiche da parte della redazione di TuttoLavoro24.it, trattandosi di una spiegazione che non chiarisce e non risolve il problema degli oggettivi ritardi manifestati dai lavoratori e dalle imprese.