Sembrava che i tempi per la messa a punto e l’emanazione del nuovo Decreto che deve stanziare ulteriori risorse per la Cassa Integrazione Covid19 – ieri si parlava di altre 18 settimane (leggi qui l’articolo TuttoLavoro24.it) – fossero più stringati, fino al punto da battezzarlo “Decreto Luglio”. Anche perchè molte aziende, in particolare quelle del turismo, spettacoli, eventi, fiere e il relativo indotto, hanno già terminato le prime 18 settimane ormai da giorni.

Tuttavia, stando a quanto si apprende leggendo il quotidiano Il Sole 24 Ore in Edicola oggi quelle che prima sembravano tempistiche “certe” oggi iniziano a traballare e inizia a prendere quota l’ipotesi di uno slittamento al mese di agosto.

“i tempi per costruire le basi della manovra estiva rimangono comunque stretti. Perché il decreto va approvato entro la prima metà di agosto, e l’esperienza insegna che fra audizioni e voto la richiesta di scostamento ha bisogno di più giorni in Parlamento. Il ritmo è dettato dall’esigenza di mettere in sicurezza la cassa integrazione; in attesa della riforma degli ammortizzatori sociali, su cui le discussioni sono appena state avviate, e dei fondi del Sure ancora impegnati nelle prime tappe dell’iter. Fondi che peraltro avranno bisogno di altro deficit, essendo prestiti al pari di quelli del Mes”.

Dunque il varo del Decreto che prevederà un allungamento dei periodi di Cassa Integrazione dell’Emergenza potrebbe subire un ulteriore slittamento ad agosto, nel frattempo divengono centrali le indicazioni date dall’INPS con la circolare n. 84 pubblicata il 10 luglio, che apre le porte all’utilizzo della Cassa Integrazione ordinaria (leggi qui l’articolo di TuttoLavoro24.it).