8 ottobre 2020- “Il XXIX Rapporto Immigrazione di Caritas e Fondazione Migrantes, strumento prezioso di studio e di riflessione, tra le tante importanti questioni, riporta in evidenza il tema delle centinaia di migliaia di bambine e bambini, ragazze e ragazzi di origine straniera che siedono nei banchi delle nostre scuole. Sono circa 860 mila gli studenti con cittadinanza straniera che sono nati per lo più in Italia, parlano italiano, giocano e sono amici dei nostri figli. Molti di loro si sentono italiani e vorrebbero diventarlo, ma la legge italiana disattende le loro aspettative. Crediamo sia arrivato il tempo di porre nuovamente al centro del dibattito politico del nostro Paese, il tema della riforma della cittadinanza che riconosca a tutti i minori stranieri nati sul nostro territorio e a quelli giunti in tenera età, il diritto di poter diventare cittadini italiani”. Lo dichiara in una nota il Segretario confederale della Cisl, Andrea Cuccello. “Questa sarebbe una grande occasione di civiltà ed un punto fondamentale da cui rilanciare una politica di integrazione responsabile, efficace che è alla base della costruzione e dello sviluppo di una società più florida, solidale e coesa.Riconoscere questo diritto significherebbe passare dal concetto del “diverso” da cui difenderci ed aver paura a quello del “noi”, quindi di una comunità che si riconosca nella nostra bandiera, nella storia del nostro Paese e nei sacri valori della Costituzione”.

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Fonte: cisl.it