Arrivano ulteriori informazioni rispetto alla notizia circolate nella giornata di ieri e riportata anche da TuttoLavoro24.it, poichè riferita da fonte autorevole (per approfondire clicca qui), circa la chiusura di alcune attività di servizi artigianali e commerciali, in particolare quelli alla persona e dei cinema e teatri.

A chiarire meglio quali misure potrebbero interessare questi settori è il quotidiano Il Mattino in edicola oggi:

“Il giro di vite sollecitato dal Comitato Tecnico Scientifico, potrebbe riguardare anche palestre, parrucchieri, centri estetici, cinema e teatri ma solo nelle regioni che superano un certo numero di contagi”.

Dunque le chiusure delle attività, a prescindere dall’orario del coprifuoco (che dovrebbe iniziare dalle 22), interesserebbe le sole Regioni dove il rischio pandemico dovesse diventare incontenibile per le strutture sanitarie. Resta da capire, in caso di divieto assoluto di circolazione dopo le 22, se ai gestori di cinema e teatri converrà continuare ad essere aperti e quindi se una simile misura li colpirà indirettamente portandoli in un lockdown di fatto.