“La Cisl ricorda oggi il tragico assassinio di Giovanni Falcone, della moglie e dei suoi tre uomini della scorta. Non c’è ripartenza e rinascita civile del Paese senza legalità, giustizia, lavoro, sicurezza. Mai abbassare la guardia nei confronti della mafia”. Lo scrive sulla pagina Facebook della Cisl, Luigi Sbarra, Segretario generale della Cisl, in occasione oggi della “Giornata nazionale della legalità” e dell’ anniversario della strage di Capaci.

“Sono passati 29 anni dalla strage di Capaci, una pagina davvero terribile della nostra storia. Ricorderemo tutti sempre quelle immagini dell’autostrada che dall’aeroporto di Punta Raisi conduce a Palermo sventrata dal tritolo. Una scenario di guerra che avremmo rivisto dopo qualche settimana con il terribile attentato in cui persero la vita Paolo Borsellino e la sua scorta. Palermo era una città smarrita, disorientata, impaurita, colpita al cuore. Eppure la Sicilia e l’Italia intera seppero reagire con grande determinazione alla sfida lanciata dalla mafia alle istituzioni. Ci fu una straordinaria mobilitazione unitaria anche del sindacato che pure in quella occasione fu il “collante sociale” della risposta forte del nostro Paese all’attacco della criminalità organizzata. Ma a distanza di 29 anni la battaglia contro le mafie non è ancora vinta.

Ecco perché non dobbiamo abbassare la guardia nei confronti della criminalità organizzata e dei suoi tentacoli che vanno debellati con il contributo di tutti: istituzioni, imprese, sindacati, società civile. Nel nome di Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo, di Paolo Borsellino, degli agenti di polizia delle scorte che si sono immolati in difesa della giustizia, delle istituzioni democratiche e di una causa giusta”.

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Fonte: cisl.it