Buone notizie in arrivo per i contribuenti – circa 7 milioni e mezzo – che hanno un reddito da lavoro che si colloca nella fascia compresa tra 28 mila e 55 mila euro, attualmente soggetto ad un’aliquota del 38%. Ai quali va aggiunto il Bonus di cui godono, ma per importi al di sotto di 80 euro via via decrescenti all’avvicinarsi dei 40 mila euro.

La buona notizia arriva da un documento congiunto delle commissioni Finanze di Camera e Senato che contiene un’ipotesi di riforma fiscale che riguarda soprattutto questi lavoratori e ha come obiettivo la riduzione dell’imposizione sui redditi. Il documento sarà sottoposto al Governo che prenderà le iniziative necessarie per portare a termine la tanto attesa riforma a sostegno dei ceti medi di cui si parla da tempo.

«La modalità con cui raggiungere questi obiettivi – si legge nella bozza del documento – è individuata preferenzialmente in un deciso intervento semplificatore sul combinato disposto di scaglioni, aliquote e detrazioni per tipologia di reddito, incluso l’assorbimento degli interventi del 2014 e del 2020 riguardanti il lavoro dipendente; in subordine tramite un sistema ad aliquota continua limitato alle fasce di reddito medie. Inoltre dovrebbe essere prevista l’introduzione di un minimo esente senza obbligo di dichiarazione per i contribuenti che si collochino sotto la relativa soglia. Tale minimo esente dovrebbe preferenzialmente essere inteso come una maxi-deduzione a valere su tutta la distribuzione dei redditi (o su parte di essa) adeguando corrispondentemente il livello delle aliquote; in subordine, qualora il costo di questo intervento dovesse risultare incompatibile con gli equilibri di finanza pubblica, dovrebbe essere introdotto con la sola finalità di ridurre il carico burocratico sui contribuenti».

A spiegarci concretamente gli effetti di questa riforma è il quotidiano Il Messaggero in edicola oggi sulle cui colonne si legge “in pratica si lavora ad un taglio dell’aliquota (ogni punto vale 8 miliardi) con annesso superamento per i lavoratori dipendenti del bonus 80 euro, recentemente allargato e portato all’importo di 100. In alternativa viene ipotizzato un sistema ad aliquota continua limitato alle fasce di reddito medie. Inoltre dovrebbe essere prevista l’introduzione di un minimo esente senza obbligo di dichiarazione, sotto forma di maxi-deduzione su tutta la distribuzione dei redditi (o su parte di essa)”.

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