Nella riforma degli ammortizzatori non ci sarà nessun intervento per i lavoratori stagionali”, è questo l’annuncio, secco, di Giovanni Cafagna il Presidente dell’Associazione Nazionale dei Lavoratori Stagionali (Anls) su Facebook a proposito della bozza di lavoro predisposta dal Ministro del Lavoro Andrea Orlando per la riforma del sistema degli ammortizzatori sociali.

Stagionali dimenticati ancora una volta dai governi. Come già accadde con la riforma Naspi del 2015 quando venne superata definitivamente il vecchio sistema dell’indennità di disoccupazione con requisiti ridotti, che dava l’opportunità anche a coloro che avevano lavorato nella stagione per un breve periodo di poter avere una forma di sussidio per i mesi di non lavoro.

Anche questa volta il governo che si definisce ‘dei migliori’, trascura una parte importante dell’economia del Paese. I lavoratori che reggono l’intero asset strategico nazionale del turismo stagionale, invernale e soprattuto estivo.

Il documento di Orlando consegnato alle parti sociali nei giorni scorsi, che TuttoLavoro24.it ha potuto leggere in esclusiva per i suoi lettori e commentato ieri in una news, non annuncia alcun intervento a favore dei lavoratori stagionali. Nessuna ‘menzione particolare’ dunque, fosse anche con l’annuncio di una modifica all’attuale normativa del 2015. Men che meno una prestazione pensata ad hoc per chi si sacrifica per una stagione, spesso lavorando lontano da casa.

La sensazione è che dagli uffici del ministero di Via Veneto abbiano deciso di far cadere inspiegabilmente nel silenzio le accese polemiche – finite su giornali e TV – delle scorse settimane circa le forti difficoltà delle aziende del turismo nel trovare manodopera disponibile a lavorare durante la stagione estiva.

“Così la prossima stagione sarà ancora più difficile per le imprese trovare lavoratori disposti a farsi sfruttare solo per tre mesi di lavoro sette giorni su sette per mille euro al mese”, commenta Cafagna che con la sua associazione da anni è il punto di riferimento di decine di migliaia di lavoratori stagionali in tutta Italia, offrendo loro sostegno nelle principali azioni politiche, servizi e – soprattutto – una voce. Quella che in questa occasione non può altro che sottolineare “questo Governo sì che si è dimostrato incompetente”.

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