Nessuna conciliazione in Prefettura, tra l’Osmairm e la Cisl Fp che aveva richiesto il rispetto del contratto di lavoro Aiop, rinnovato oltre un anno fa, dopo 14 anni di attesa ma non applicato ai dipendenti.
I vertici dell’azienda hanno respinto le richieste sindacali, richiamando la responsabilità della Regione Puglia la quale, nonostante le promesse, non avrebbe adeguato le tariffe del servizio ai maggiori costi da affrontare.
Resta il fatto che a pagare sono i lavoratori, quegli stessi ai quali il Paese ha chiesto un sacrificio straordinario nel corso della pandemia mentre oggi non riesce neppure a garantire lo stipendio contrattuale.
“Come è noto – riferisce Massimo Ferri Segretario Generale Cisl Fp Taranto Brindisi – i centri di riabilitazione e gli ambulatori gestiti dall’azienda sul territorio, garantiscono prestazioni a fasce particolarmente deboli di pazienti ed è indispensabile che il sistema sanitario ne garantisca la funzionalità, anche attraverso l’applicazione senza alcun indugio dei contratti sottoscritti”.
“È evidente – annota Flavia Ciracì responsabile della sanità privata Cisl Fp territoriale – che il sistema non funziona e ciò conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, la fondatezza delle iniziative vertenziali della Cisl Fp, insieme con la Cisl sia territoriale che regionale, in atto da tempo.”
Nella convinzione che i lavoratori non devono essere lasciati soli a pagare i costi della crisi, la Cisl Fp richiama ancora una volta l’urgenza di rivedere i criteri di ripartizione della spesa sanitaria, alla radice delle diseguaglianze territoriali nei servizi sanitari.
È di questo che dovrebbe occuparsi la politica, anche regionale, prigioniera dei suoi annunci ma lontana dai lavoratori e da chi li rappresenta.

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Fonte: cisl.it