È in corso in questi giorni il pagamento dell’Assegno Unico per i figli a carico per tutti coloro che ne hanno presentato domanda. Per adesso sono 6 le date in cui Inps ha scelto di erogare (per conoscerle clicca qui) e alcune di queste riguardano pure il pagamento degli arretrati di marzo e aprile. Un calendario ad ampio spettro, eppure c’è chi ne rimarrà fuori.

C’è infatti qualcuno che, nonostante ne abbia i requisiti, questo mese non riceverà il pagamento della prestazione per i figli a carico. E non stiamo parlando dei percettori di RdC, la cui situazione è ancora da definire. Ci riferiamo a coloro che ad aprile hanno ricevuto una somma indebita e ai quali Inps tratterrà la mensilità corrente per pareggiare i conti. La spiegazione arriva direttamente dall’account social di Inps, che in un tweet di risposta a un utente commenta così:

Quindi, il percettore che il mese scorso ha riscosso per errore la somma integrale di Assegno Unico (perché, ad esempio, il 50% dell’importo spettava al coniuge che invece non ha ricevuto nulla), a maggio non riceverà il pagamento, così che Inps possa recuperare la somma erogata in più. In pratica, se ad aprile il percettore avrebbe dovuto riscuotere il 50% dell’importo e invece ha erroneamente ricevuto il 100%, a maggio Inps gli trattiene l’intera somma così da pareggiare l’errore. Poggio e buca fa pari.

Comunque, come fa sapere l’Istituto nel tweet, dal prossimo mese il pagamento dell’Assegno riprenderà regolarmente. Pertanto, i beneficiari che rientrano in tale categoria dovranno aspettare giugno per vedersi di nuovo pagata la prestazione per i figli a carico.

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