Smart Working, ci sarà una nuova proroga per la disciplina ‘emergenziale’ del lavoro agile in scadenza al 30 giugno 2023.
Lo scrive la versione on-line del quotidiano Il Messaggero secondo il quale la modalità di lavoro flessibile, dalla maggior parte degli italiani conosciuta durante la pandemia, avrà un nuova vita ma breve.
“L’intenzione – scrive il quotidiano romano riferendosi alle mosse del Governo – sarebbe quella di “appoggiare” uno degli emendamenti in discussione in Parlamento. Ce ne sono sia al Senato, al decreto lavoro del primo maggio, sia alla Camera, al decreto sugli enti pubblici. Norme gemelle che allungano fino alla fine dell’anno il lavoro agile per chi soffre di determinate patologie. Altri emendamenti, come quelli della Lega, limitano la proroga al 30 settembre. Una misura che altrimenti andrebbe a scadenza il 30 giugno e che riguarda sia i lavoratori del settore pubblico che del settore privato”.
Mentre per i lavoratori fragili la proroga sembra in pugno, non può dirsi la stessa cosa per i lavoratori che hanno compiti di cura nei confronti di figli fino a 14 anni. ”In bilico, invece, – scrive Il Messaggero – c’è la seconda gamba del lavoro agile “emergenziale”, quella che consente anche ai genitori con figli di età inferiore ai 14 anni di chiedere e ottenere lo smart working dalla propria aziende”.




